Il Tirreno

Versilia

Due milioni l'anno al Carnevale

Donatella Francesconi
A destra la Cittadella del Carnevale: sotto, l’assessore Francesca Pardini
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A destra la Cittadella del Carnevale: sotto, l’assessore Francesca Pardini

È la cifra che garantisce il leasing per la vendita della Cittadella

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 VIAREGGIO. Due milioni l'anno dal Comune alla Fondazione Carnevale per lo svolgimento della manifestazione. È l'intesa inviata alle due banche che hanno mostrato interesse per l'operazione di leasing da 18 milioni (acquisto Cittadella).  L'intesa siglata da Comune e Fondazione Carnevale è resa nota dall'assessore al bilancio, Francesca Pardini, che segue l'operazione Cittadella passo passo fin dalla sua nascita, nella primavera scorsa.  Mettere nero su bianco l'accordo sul contributo, definendone entità e modalità di pagamento certe, ha uno scopo preciso: fornire la garanzia richiesta da Bnl-Paribas e Monte dei Paschi di Siena, le due banche che insieme porteranno a casa l'affare. Garanzia che la Fondazione presieduta da Alessandro Santini darà in proprio - come annunciato dallo stesso assessore Pardini - invece che ricorrere a quella del Comune. I due milioni di contributo, tramite il meccanismo della cessione del credito in caso di insolvenza nel pagamento delle rate dell'operazione Ciattadella, costituiscono quanto la Fondazione mette sul piatto per ottenere il via libera all'operazione. «L'intesa è stata inviata alle banche venerdì scorso», spiega Francesca Pardini, «ora attendiamo che i due istituti di credito la esaminino. Se tutto andrà come previsto, il passaggio successivo è l'approvazione del leasing da parte dei consigli di amministrazione di Bnl e Monte dei Paschi».  La sentenza. Pardini interviene anche nella vicenda del Consiglio di Stato, con la quale una volta per tutte viene definita la Fondazione Carnevale come un ente di diritto pubblico, quasi un "ufficio" del Comune. Con tutto quello che ne consegue sul fronte di bandi e gare. «All'epoca in cui questa operazione è stata definita - spiega Pardini - avevano una sentenza del Tar toscano, riferita proprio al ricorso sul quale il Consiglio di Stato si è oggi pronunciato - che definiva la Fondazione ente di diritto privato. Pur forti di questo, per la scelta degli istituti di credito cui proporre l'operazione di leasing è stato seguita una procedura di evidenza pubblica».

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