Il dolore
Fate largo ai giovani talenti
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IN SALA. Il pubblico di EuropaCinema assiste agli eventi del Festival Il festival si chiude lanciando un'opera prima italiana
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VIAREGGIO. È uno di quelli che siamo abituati a chiamare i "piccoli film italiani". Brutta definizione, che ricorda un passato in cui i nostri film erano grandi per forza. Ma che rende l'idea delle difficoltà per un giovane regista che è alla sua opera prima e che non trova un distributore. È questa la storia di Nicola Deorsola e del suo "Vorrei vederti ballare", che verrà proiettato in anteprima (a ingresso libero) stasera alle 21 nella sala Puccini del centro congressi Principe di Piemonte. Una proiezione che conclude, di fatto, il festival Viareggio EuropaCinema e che viene definita dagli organizzatori un gustoso fuori programma. Che porterà in città attori dal talento già consacrato come Alessandro Haber, Gianmarco Tognazzi e Franco Castellano, e volti noti dello spettacolo come Paola Barale. Oltre al resto del cast come Chiara Chiti e Giulio Forges Davanzati, rispettivamente Ilaria e Martino, cioè i protagonisti del film. Dove recita anche Giuliana De Sio, splendida e bravissima attrice, che però oggi non potrà essere presente a Viareggio per impegni teatrali. La trama. Il film narra la storia di Martino, ventenne con una passione per le tartarughe e un padre psicanalista severo e autoritario (interpretato da Haber). Martino vive a Cosenza e passa il tempo tra una visita alla riserva marina di Isola Capo Rizzuto la visione di film in un cinema d'essai sempre vuoto, dove ha instaurato un rapporto di amicizia con Giusy (Barale), la simpatica cassiera, un'attrice fallita e separata che cita a memoria i suoi film preferiti. Spesso, rientrando a casa, si sofferma davanti alla vetrata di una scuola di danza a osservare Ilaria, una ballerina sua coetanea, di cui è segretamente innamorato. Assicurati molti colpi di scena per una storia che tocca il delicato problema dell'anoressia e il difficile rapporto tra genitori e figli. Problemi col... cane. Una curiosità, infine: Paola Barale è stata in dubbio fino all'ultimo se venire in Versilia perché - a quanto pare - nessun hotel le consentiva di portare con sé i suoi adorati cani. Poi, alla fine, si è trovato una soluzione: ai chihuahua, mentre Paola è via, penserà una conoscente.
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