Gioco
Diplomazia al lavoro per il caso Franceschi
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VITTIMA. Daniele Franceschi Il ministro Frattini incontrerà di nuovo i familiari di Daniele
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VIAREGGIO. Il ministro degli Esteri Franco Frattini incontrerà nuovamente i familiari di Daniele Franceschi, l'operaio viareggino di 36 anni morto il 25 agosto scorso nel carcere di Grasse, in Costa Azzurra, dove era rinchiuso da febbraio per aver cercato di utilizzare delle carte di credito rubate al Casinò di Cannes. La notizia arriva direttamente da fonti della Farnesina ed è la risposta alle accuse indirizzate da più parti alla diplomazia italiana di aver fatto poco per arrivare alla verità su quanto accaduto nel penitenziario transalpino e di non aver adeguatamente tutelato i familiari riguardo alla conservazione e restituzione della salma, arrivata in Italia dopo quasi due mesi e senza gli organi prelevati per l'autopsia. A questo proposito, il capo di gabinetto di Frattini, Pasquale Terracciano, ha chiamato ieri l'ambasciatore francese a Roma Jean Marc de la Sabliere per chiedere ulteriori lumi sulla vicenda. Ma a Viareggio i familiari di Daniele non nascondo le loro perplessità sull'operato del ministero degli Esteri. «La Farnesina - replica l'avvocato Aldo Lasagna, il legale che cura gli interessi della famiglia - ci fornisca adeguate garanzie affinché si faccia luce su questa vicenda. Una delle domande che oggi si pongono all'attenzione di milioni di persone è: come è stata possibile la profanazione di un cadavere?». Poi Lasagna aggiunge. «Valutiamo positivamente i più recenti interventi della Farnesina e ci auguriamo che si continui su questa strada». Intanto, i familiari di Franceschi e il Comune di Viareggio attendono una risposta alla loro richiesta che il professor Lorenzo Varetto, uno degli anatomopatologi più stimati e celebri d'Italia (si è occupato dei casi di Cogne e Garlasco), esegua nei prossimi giorni una seconda autopsia sul corpo del giovane.
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