Il dolore
Sul mare si servono solo i clienti
Marco Pomella
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Un menu di un ristorante in Passeggiata a Ldio La Regione dà ragione ai ristoratori nella querelle con i bagni
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LIDO. I bar e i ristoranti ora hanno un alleato forte alle spalle, nella guerra dello spaghetto, contro quelle attività sul mare, che a loro avviso esercitano da tempo una concorrenza sleale. Sulla questione, che ha tenuto banco questa estate, interviene ora anche la Regione Toscana: «Le attività dei bagni - certifica - devono somministrare soltanto ai clienti degli stabilimenti». Forte di un parere messo nero su bianco dall'ente di Firenze, la Confesercenti torna a chiedere un tavolo di confronto col Comune, affinché per la prossima stagione turistica sia tutto più chiaro. La contesa era sorta questa estate, quando ristoranti e bar (in particolare quelli che restano aperti 365 giorni l'anno) avevano parlato di "concorrenza sleale", puntando il dito contro gli stabilimenti. O meglio, contro i piccoli chioschi e punti ristoro aperti dai bagni sulla spiaggia. Rei, secondo Confesercenti, di vendere prodotti anche a gente che non frequenta lo stabilimento. La diatriba tra le due associazioni assunse toni forti. Intervenne, quindi, l'amministrazione, con l'allora assessore al commercio Riccardo Micheli, che chiamò le parti attorno ad un tavolo per discutere la cosa. Ma ognuno rimase sulle proprie posizioni: il tavolo fu un fallimento. Unico risultato raggiunto: bar e ristoranti della spiaggia tolsero i cartelli pubblicitari dalla passeggiata. Non tutti: la Municipale multò diversi esercizi per migliaia di euro. Di lì a qualche giorno Micheli dette le dimissioni. Confesercenti però non è rimasta a guardare. Ed ha chiesto un parere ufficiale all'assessorato al turismo della Regione Toscana. Chiara e netta la risposta. «Si ritiene - scrive il responsabile del settore, l'architetto Paolo Bongini - che anche la somministrazione effettuata all'interno degli stabilimenti balneari debba essere riservata esclusivamente ai fruitori dello stabilimento stesso, costituendo essa attività accessoria, rispetto a quella principale e prevalente». Una presa di posizione che pare mettere la parola fine sulla vicenda. Ecco perché Confesercenti Versilia torna a chiedere (stavolta al sindaco, che ad interim ha assunto l'assessorato) un tavolo di concertazione. Ancor prima chiama a raccolta i suoi iscritti e tutti i ristoratori e gestori di bar, che hanno accusato il problema, in una assemblea nei locali della circoscrizione di Lido, convocata per giovedì 21, alle 12. «In quell'occasione - dice il segretario Alessandro Cerrai - discuteremo anche sull'altra annosa questione che affligge la categoria: le sagre paesane». Questione, quest'ultima, che riguarda anche altri Comuni versiliesi.
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