Il Tirreno

Versilia

In coma per un contrasto

Roy Lepore
<strong>CALCIATORE. </strong>Mirko Agazzi
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CALCIATORE. Mirko Agazzi

Calciatore grave dopo uno scontro di gioco

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VIAREGGIO. È ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Versilia un giovane calciatore dilettante, Mirko Agazzi, 24 anni, dopo un tremendo scontro di gioco avvenuto ieri pomeriggio nel match di Terza categoria Piano di Conca-Juventus Club.  Attimi di terrore, quelli vissuti al campo "Pancetti" di Capezzano Pianore, dove il giocatore torrelaghese in forza alla squadra di Terza categoria del Piano di Conca, stava affrontando con i compagni lo Juventus Club.  Al 12' del primo tempo sul punteggio di 0-0 c'è stata una rimessa laterale all'altezza della panchina del Piano di Conca, e mentre Agazzi stava difendendo il pallone è entrato in contatto con il capitano avversario, Marco Pacini, fra l'altro suo amico ed ex compagno di squadra alla Ninfea. Agazzi è caduto a terra, perdendo i sensi a causa del colpo che ha subito alla tempia. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Il ragazzo, ha perso conoscenza ed è entrato in coma.  I giocatori dello Juventus Club, Iacopo Marraccini e Claudio Orlandi, insieme all'arbitro sono stati tra i primi ad intervenire. «Orlandi, che è un volontario insieme a Marraccini ha impedito che Mirko rimanesse soffocato dalla sua stessa lingua - dice l'allenatore dello Juventus Club, Stefano Sora - si è trattato di attimi davvero drammatici. Meno male che man mano che sono passate le ore le condizioni di Mirko sono andate gradatamente migliorando, anche se rimane in coma farmacologico ed è tenuto costantemente in osservazione da parte dei sanitari dell'ospedale Versilia».  Stamani verrà effettuata un'altra Tac dopo quella di ieri che ha dato esito negativo, scongiurando ematomi interni. Moreno Rossi e Giorgio Bini, rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Piano di Conca si sono visti cadere a terra di fronte alla loro panchina Mirko Agazzi. «Appena ho visto il contatto fra i due giocatori mi sono reso conto della gravità - dice Rossi - ed ho detto di chiamare subito il 118. In pratica Mirko è caduto a terra che era già svenuto per l'impatto violento nello scontro di gioco, del tutto involontario. Con Pacini sono stati compagni di squadra insieme agli altri ragazzi che facevano parte della Ninfea: una volta che la squadra è stata sciolta metà sono venuti da noi e gli altri nello Juventus Club. In pratica ieri era una partita fra due squadre composte da ex compagni». Agazzi, tra l'altro, ha preso parte con la Torrelaghese al primo "Torneo dei quartieri" in ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno.  L'arbitro ha sospeso - giustamente - la gara e tutti sono andati all'ospedale, dove sono giunti anche i genitori di Mirko.

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