Il Tirreno

Versilia

Soddisfatti sindaco e assessori: «Con queste somme il patto di stabilità è già salvo»

Venduta la metà dei terreni all'asta

Franco A. Calotti
<b>INCASSO.</b> Entrate preziose per il comune dall&#146;asta dei terreni pubblici
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INCASSO. Entrate preziose per il comune dall’asta dei terreni pubblici

L'amministrazione ha incassato oltre 4 milioni di euro

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 FORTE. «Nonostante l'irresponsabile, quanto inascoltato intervento del consigliere Popper, che crede di aver vinto, ma non ha capito di avere miseramente perso, si è tenuta l'asta dei terreni che farà entrare la bella somma di euro 4.385.200,50 nelle casse comunali, consentendo la realizzazione di tutta una serie di opere senza alcun sacrificio per la cittadinanza e con grande vantaggio per tutti, anche delle generazioni future». Il sindaco Umberto Buratti rende così noti i risultati dell'asta pubblica, chiusasi ieri e non risparmia qualche frecciata polemica all'opposizione.  «La nostra soddisfazione è tale - prosegue Buratti - che preferiamo non dilungarci in polemiche, ma chiamare subito la cittadinanza a confrontarsi sul futuro».  Intanto va detto subito che sono stati venduti esattamente la metà dei dieci terreni messi in vendita con il bando. Ma vediamo nei dettagli come sono andate le cose caso per caso: il lotto n. 3 di 527 mq posto in via dell'Acqua, il cui prezzo base era di 316.200 euro è stato acquistato per 317mila euro. Il lotto n. 4 di 602 mq in via Giglioli, il cui prezzo base era di 346.150 euro è stato acquistato per 346.200 euro; il lotto n. 5 di 3.020 mq in via Civitali il cui prezzo base era di 2 milioni e 114.000 euro è stato ceduto per 2 milioni e 117.775,50 euro; il lotto n. 6 di 1.059 mq in via Ariosto il cui prezzo base era di 741.300 euro, acquistato per 745.000, e infine il lotto n. 8 di 1.202 mq in via Ariosto il cui prezzo base era di euro 841.400 è stato venduto per 860.000 euro.  Salta agli occhi comunque come le cifre di acquisto siano state comunque assai prossime a quelle di base d'asta, senza rialzi stratosferici, conferma che si trattava di terreni a cui potevano essere interessati solo in pochi.  «Ricordiamo - riprende il sindaco - che questi terreni sono classificati a verde e che tale destinazione dovranno mantenere. L'invito di Popper a renderli edificabili per ottenere maggiori introiti, a questo punto, si commenta da solo».  Per quanto riguarda gli altri cinque lotti invenduti l'assessore Maria Clorinda Martinengo precisa «che non vi è stato alcun cambiamento, ma che, l'Amministrazione, come è ovvio, si riserva la facoltà di valutare quale sia l'interesse pubblico prevalente. Il Patto di Stabilità con queste vendite è già salvo».  Un commento all'esito dell'operazione è arrivato anche dall'assessore all'urbanistica Michele Molino, che ha precisato «come il prezzo base dei terreni fosse già congruo e in grado di tutelare l'interesse pubblico, ma che la vendita ha prodotto comunque un incremento».  

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