Sicurezza
Tumori, 600 morti all'anno
Matteo Tuccini
Cifre inquietanti a Pietrasanta (uomini) e Forte (donne)
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VIAREGGIO. Più di 600 morti ogni anno. Uno e mezzo al giorno, secondo una fredda media. È la terribile statistica dei decessi per tumore in Versilia. Che in un ventennio (dal 1987 al 2008) hanno toccato quota 12.500. Cioè l'8% della popolazione, se si pensa che nei 7 Comuni nostrani abitano 160mila persone. Numeri nella media italiana e europea, si dirà. Ma che presi e analizzati sono inquietanti. Confermando un aspetto: il cancro è un killer che in questa zona colpisce con una frequenza notevole. L'analisi. Nonostante la grave lacuna dell'assenza di un Registro tumori della Toscana, che penalizza la lotta al male, va dato atto all'Asl 12 Versilia di essere riuscita - su richiesta del Tirreno - a elaborare le statistiche dei decessi suddivise per Comuni e per genere, con uno spettro ampio quale il periodo 1987-2008. Quello che emerge è interessante. Se da un lato - e non potrebbe essere altrimenti - Viareggio, Comune più popoloso, ha il primato della statistica (quasi 5mila morti, in pratica un piccolo Comune), dagli studi del Dipartimento di prevenzione viene fuori che in rapporto ai residenti Pietrasanta ha il record di decessi nella popolazione maschile, e Forte quello nella popolazione femminile. A dirlo è il tasso di mortalità standardizzato, un indice statistico che in parole povere indica la mortalità su un certo numero di residenti. Nel caso della Piccola Atene, l'indicatore elaborato dai tecnici Asl è di 332,15, cioè quasi venti punti in più della seconda classificata (Seravezza). E il pensiero torna, inevitabilmente, alla presenza dell'inceneritore del Pollino. Pietrasanta nel mirino. Ma il paragone tra i Comuni, quando si osservano i dati sui residenti, è inquietante anche senza scomodare la statistica. Pietrasanta, che ha 25mila abitanti, ha quasi gli stessi morti di tumore di Camaiore, che ha circa 7mila abitanti in più. E la Piccola Atene fa registrare 400 decessi in più rispetto a Massarosa, che ha più o meno gli stessi residenti (23mila). In complesso, tra Massarosa e Pietrasanta, diverse per storia e conformazione del territorio ma simili per numero di abitanti, c'è una differenza di 800 decessi. Troppa, per poter essere considerata fisiologica. A Forte, invece, si registrano 350 scomparse tra le donne: è l'unico Comune dove maschi e femmine quasi si equivalgono. Non a caso, secondo il calcolo del tasso standardizzato per 100mila abitanti, a Forte si ha la mortalità più frequente tra le donne di tutta la Versilia. Piuttosto alta anche la mortalità a Camaiore, altro territorio finito più volte nel mirino delle polemiche per la presenza delle serre agricole e per la vicinanza dell'inceneritore. Si parla di 2.200 morti in 20 anni, cioè il 6,2% della popolazione.
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