Il dolore
Tornano i truffatori dell'estintore
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RAGGIRO. Un estintore 90 euro per fare falsi controlli. Ma stavolta devono desistere
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VIAREGGIO. Sono tornati. I truffatori degli estintori sono di nuovo in azione. Questa volta hanno cercato di mettere nel sacco un noto commerciante della Passeggiata ma, grazie alla prontezza di spirito di un commesso, il tentativo non è andato a buon segno. Il modus operandi è simile a quello già segnalato alcuni mesi fa, ma stavolta la messa in scena sembra essere più accurata. Il falso operaio, vestito di tutto punto e borsa degli attrezzi in mano, entra nel negozio, sostenendo di dover controllare un estintore. Questi apparecchi, infatti, devono fare una "revisione" a intervalli regolari. Per il suo "servizio" (ovviamente assolutamente falso e non richiesto) chiede una cifra di 90 euro. Ed è pure pronto a rilasciare una ricevuta fiscale (falsa anche questa, ovviamente). Al commerciante preso nel mirino è andata bene. «Per fortuna la ditta specializzata che mi fornisce questo servizio - racconto - era stata da me poco tempo fa. Il commesso che era in negozio si è insospettito e ha preso il telefono per verificare». Ovviamente, quando ha capito la "mala parata" il truffatore si è dileguato. Oltre a non essere la prima volta che questi malviventi colpiscono in Versilia, va anche detto che non è il primo caso in Italia. Anzi, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la truffa ha avuto la sua origine nel lontano Trentino per poi arrivare in Toscana dopo aver fatto tappa in Veneto ed Emilia-Romagna. E, prima della Versilia, "colpi" del genere erano stati segnalati a Pisa e nella provincia di Lucca.
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