Il Tirreno

Versilia

Il caso. Incontro saltato con sindaco e assessore, “Viareggio Viva” oggi sotto il Municipio

«Noi difendiamo il Parco»

Donatella Francesconi
<b>VIALE EUROPA.</b> In bici a Torre del Lago
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VIALE EUROPA. In bici a Torre del Lago

Il centrosinistra contesta la richiesta dei locali delle Marine

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 TORRE DEL LAGO. Incontro annullato. Confesercenti e Comitato "Viareggio Viva" non hanno incontrato il sindaco e l'assessore Cima, come invece previsto. Venti minuti prima dell'orario stabilito è arrivato l'annuncio dall'amministrazione: appuntamento saltato.  Uno a zero per l'assessore al commercio, Antonio Cima, accusato dal Comitato di remare contro lo sviluppo della città. I rapporti tra i locali e l'amministrazione comunale si inaspriscono (il sindaco ha dichiarato che l'incontro è saltato perché i rappresentanti del Comitato «non si sono presentati») e si scivola veloci verso la manifestazione già fissate per il 30 ottobre. «Ci rammarichiamo della decisione presa - scrive il Comitato in una nota - che ci sembra un'occasione persa da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco in particolare che fino ad oggi ha fatto del dialogo con imprese e cittadini la sua bandiera». Stamani a mezzogiorno i rappresentanti del Comitato saranno sotto il Comune per pubblicizzare l'appuntamento di fine mese.  Al sindaco scrive direttamente Christian Panicucci, titolare dello "Stupida" sulla Marina di Torre del Lago: «Ho sempre paragonato la tua intraprendenza a quella del sindaco Renzi, a Firenze. E sono convinto che anche questa volta riuscirai a dribblare quelle forze oscurantistiche che vogliono trasformare Viareggio in una cittadina da cure termali. Non deludere le aspettative che molti hanno riposto nel tuo operato. Sii innovativo anche in questo».  Una medaglia - quella della battaglia dei locali - e due facce: lo scontro con l'amministrazione di centrodestra e le critiche che piovono dal centrosinistra per l'attacco portato al Parco dal quale i locali della Marina chiedono di uscire. Richiesta «non condivisibile»: questo il giudizio espresso dalla Federazione della Sinistra, circoli di Rifondazione e Pdci di Viareggio e Torre del Lago che scrivono: «Esprimiamo il nostro totale appoggio al presidente del Parco per tutte le iniziative tese alla difesa del Parco stesso entro i confini attuali anche per quanto riguarda l'ultimo tratto dell'asse di penetrazione. E non dimentichiamo che a fronte dello sviluppo del fenomeno della "movida" non si è proceduto a quello che avrebbe dovuto essere lo sviluppo di quelle norme e infrastrutture che avrebbero dovuto alleggerire e consentire la sostenibilità ambientale, la viabilità e la sicurezza in generale».  Di «Parco sotto assedio» parla la consigliera comunale Isaliana Lazzerini che è un esponente del Pdci: «L'attuale sviluppo delle due Marine non esiste nonostante il Parco, come si va dicendo, ma grazie al Parco che lo ha consentito. Tale sviluppo sostenibile ha permesso attività economiche e posti di lavoro». Dai banchi dell'opposizione, Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno) dice no «ad un turismo ad uso e consumo dei singoli interessi» ed invita al «rispetto delle regole concordate».  A Caprili risponde il Comitato Viareggio Viva: «Noi non vogliamo imporre ala città il "nostro" turismo. Crediamo che i diversi turismi della città possano e debbano convivere nel rispetto di tutti». Poi la precisazione: non le Marine fuori dal Parco «ma solo le due strisce di cemento dei due viali Europa (collocati però tra pineta e dune, ndr)»su cui insistono i locali. Anche ad occhio nudo è evidente che non sono Parco naturale, sia di giorno che di notte. Perché non volerne prendere atto?».

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