Il Tirreno

Versilia

IL CASO FRANCESCHI

Lunardini: non s'è mai visto un corpo ridotto così

Donatella Francesconi
Lunardini: non s'è mai visto un corpo ridotto così

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. «Voglio giustizia per quello che è accaduto a Daniele e ringrazio tutta la città per esserci stata vicino». Ha parlato così nel consiglio comunale di giovedì sera la madre di Daniele Franceschi, morto nel carcere francese di Grasse. Cira Antignano (nella foto) ha ribadito di voler sottoporre il corpo del figlio ad un esame autoptico completo. «Il problema - racconta il sindaco Lunardini - è che non s'è mai visto un corpo ridotto in queste condizioni dopo un'autopsia. Sono medico e ho visto il cadavere. Era ricoperto per intero di muffe e funghi: anche se sul corpo vi fossero stati dei lividi non si vedranno mai. Perché è stato conservato a più 4 gradi invece che a meno venti. E non solo: nessun organo interno era presente. Sono stati tutti asportati, cervello compreso. E perfino le braccia sono state sezionate. Il mio collega che ha eseguito all'ospedale Versilia l'esame dei resti non ha potuto fare altro che aprire e richiudere».  Nella serata di ieri il ministro degli esteri Frattini ha incaricato gli uffici competenti della Farnesina, in raccordo con il consolato italiano a Nizza, di svolgere indagini approfondite sugli ultimi sviluppi del caso. E la famiglia di Daniele fa sapere di avere l'intenzione di rivolgersi direttamente al presidente della Repubblia francese Nicolas Sarkozy se sarà necessario. Manuela Granaiola, senatrice del Pd, infine denuncia: «Il presidente Schifani mi ha impedito di svolgere l'intervento sul caso, come concordato. È una decisione grave».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web