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Versilia

Lago, la protesta dei pescatori: indennizzateci

I capanni lungo il lago di Massaciuccoli
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I capanni lungo il lago di Massaciuccoli

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 TORRE DEL LAGO. Da sponda a sponda, da Puccini a Massaciuccoli, un'unica realtà: dal 207 nel lago non si pesca più. «Eppure - ricorda Roberto Bianchi, decano dei pescatori d'acqua dolce - tutte le altre attività non sono mai state fermate». Lo vanno ripetendo da tre anni: «Se è pericoloso perché il pesce è contaminato dalla microcistina, allora lo è anche per l'aria che si respira facendo canoa e per il contatto con l'acqua». Eppure c'è stato un tempo - ricorda Bianchi - in cui «l'acqua del lago di Massaciuccoli la potevi anche bere. Ed io stesso l'ho fatto, negli anni' 50». Di lì a poco - è la locale memoria storica - il lago «fu dato in affitto per la pesca. Chiusero tutti i canali e nell'acqua del lago fu buttato del veleno. I pesci scappavano all'asciutto, li vedevi arrampicarsi fin in mezzo all'erba».  Come se non bastasse, continua Bianchi, il Massaciuccoli «è pieno di piombo, a quintali». È il risultato delle battute di caccia alla folaga, con i barchini e le cartucce dritte nell'acqua. Ma nel lago «ci sono anche gli aerei affondati. Bombardati durante la seconda guerra mondiale, esplosero e rimasero lì, sul fondale».  Di tutto questo è fatto il fango in fondo al lago. Fango impossibile da recuperare a causa dei costi elevati che lo smaltimento avrebbe e dell'impossibilità a trovare una discarica con i requisiti adatti anche per grandezza. «Il lago non si risana più», scuote la testa Bianchi. Per questo i pescatori tornano alla carica: «Chiediamo un risarcimento. A noi nessuno ha pensato. S'è chiusa la pesca e stop. Ma tra di noi c'è chi è rimasto disoccupato. E tutti abbiamo una famiglia da portare avanti».  Se non arriveranno risposte - è la voce dei pescatori - «penseremo a qualche azione eclatante. Magari anche in piena stagione dell'opera lirica che quest'anno abbiamo risparmiato...Noi torniamo a ripeterlo: sul lago o tutto chiuso o tutto aperto. Non è possibile che il divieto valga solo per la pesca!».  A supporto delle proprie ragioni, Bianchi mostra le indicazioni delle Asl, che già nel 2003 scriveva ai Comuni indicando la necessità di «prendere in seria considerazione a scopo cautelativo l'interdizione, durante il periodo di fioritura algale, della frequentazione di lago, canali, specchi acquei limitrofi per tutte le attività». Indicate come «pesca sportiva, canoa, windsurf e vela».  I Comuni. Consigli comunali di Viareggio, Massarosa e Vecchiano convocati in riva al lago, nell'auditorium del Gran teatro di Torre del Lago, quanto prima: è l'annuncio fatto ieri dai sindaci di Viareggio e Massarosa. Un'iniziativa alla quale saranno invitati anche tutti gli enti competenti, dalle Province di Lucca e Pisa, al ministero dell'ambiente, passando per il Consorzio di bonifica e l'Autorità di bacino del Serchio, l'Ente Parco. L'idea è quella di riallacciare i fili degli impegni presi cinque anni fa, con l'accordo di programma per il risanamento del Massaciuccoli. Lago più morto che vivo, nelle cui acque - si legge nella relazione Asl - è confermata la presenza di tossine derivanti dalla Mircocystis aeruginosa (microcistina) «in maniera diffusa durante tutto l'anno». Donatella Francesconi ALTRO SERVIZIO A PAG. 15

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