Vigili, il giorno dello sciopero
D.F.
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BRACCIA INCROCIATE. Gli agenti in sciopero sotto il Municipio Gli agenti: «Il clima al Comando è bruttissimo»
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VIAREGGIO. Sotto il Municipio. Con i cartelli e i volantini. Ci sono rimasti quasi tre ore gli agenti della polizia municipale che ieri ha incrociato le braccia. Il messaggio al sindaco Lunardini è chiaro: «I lavoratori della Municipale aspettano una risposta sul caso Ratti ed il sindaco ha deciso di non decidere». I fatti sono quelli che vedono contrapposti l'assessore allo sport, Mario Ratti, ed un agente della polizia municipale intento a fare il suo lavoro. Prima le parole, poi le mani. Referti medici e storia che finirà in tribunale. Nel frattempo, la commissione consiliare d'inchiesta, presieduta da Antonio Batistini (Pd), ha «censurato» l'assessore e chiesto al sindaco la testa del comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli. Nel mezzo, la vertenza dei vigili, le loro richieste a partire dalla nuova sede attesa ormai da troppo tempo. Sul tavolo al quale gli agenti chiedono di incontrare l'amministrazione ci sono le condizioni di lavoro, ma anche «l'organizzazione interna al Comando dove i rapporti - spiegano i rappresentanti sindacali - sono proprio brutti». Sospeso nel vuoto anche il regolamento della polizia municipale: «Con l'amministrazione Marcucci abbiamo fatto diciassette riunioni - continuano i sindacalisti -. Poi è arrivata l'attuale che ha annullato tutto e lo ha rifatto. Ora attendiamo che il testo messo a punto venga trasmesso ai sindacati, prima di passare dal consiglio comunale». Le rivendicazioni della Municipale si incrociano, inevitabilmente, con quelle degli altri lavoratori del Comune: «Fino al 31 dicembre c'è tempo per cambiare la dotazione organica - spiega la coordinatrice della Rsu, Cristina Ceragioli -. Quella approvata a fine 2009 non è più valida. Penso ai vigili assunti a part time, ma anche alle assistenti sociali che mancano...». L'amministrazione comunale ieri non ha incontrato - come si usa - una delegazione degli scioperanti. Ma radio-corridoi fa sapere che ci sarebbe la disponibilità a sedersi intorno ad un tavolo per riprendere il confronto da dove si è interrotto.
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