La manifestazione
La giornata dedicata ai due registi
Riflettori puntati su Jancsò e Risi
Cla.Ve.
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VIAREGGIO. Un mostro sacro del cinema europeo e un autore italiano ormai nel pieno della sua maturità. Alla sua quinta giornata, EuropaCinema divide i suoi riflettori su due registi di primissimo piano: l'ungherese Miklos Jancsò e il nostro Marco Risi. Profondo, provocatorio, innovativo anche nella tecnica (il suo piano sequenza è una sorta di marchio di fabbrica del suo cinema), Miklos Jancsò è considerato uno dei rappresentanti più autorevoli del Nuovo cinema ungherese. Vincitore di un Leone d'oro alla carriera al festival di Venezia del 1990, alla metà degli anni '70 Jancsò dette scandalo a Cannes con Vizi privati, pubbliche virtù per alcune scene di nude nelle quali compariva fra l'altro una giovanissima Ilona Staller (divenuta poi celebre in Italia con il nome d'arte di «Cicciolina»). Di lui il festival presenta oggi Salmo rosso (a cui seguirà un incontro con il pubblico) e in serata I disperati di Sandor. Ma al regista ungherese sarà consegnato anche il premio EuropaCinema. L'altro protagonista di giornata sarà invece Marco Risi, 59 anni, figlio del grande Dino. Di lui sarà proiettato per ben due volte Fortapasc, coraggiosa pellicola sulla storia del giornalista anticamorra Giancarlo Siani: la prima al mattino per le scuole, la seconda il pomeriggio nella sezione «Eventi speciali». Marco Risi sarà presente in sala insieme allo sceneggiatore Andrea Purgatori.
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