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Opera rimossa, vince l'artista

Opera rimossa, vince l'artista

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VIAREGGIO. La Soprintendenza dà ragione allo scultore Pierre Trudinger. Secondo il reggente ad interim dell'istituto di tutela dei beni culturali, Agostino Bureca, il Comune deve trovare un luogo idoneo per il posizionamento dell'opera rimossa dalla Terrazza della Repubblica. Che non è - facile immaginarlo - il cavalcaferrovia dove i pezzi dell'opera smontata sono stati piazzati alcuni mesi fa. Suscitando le vibranti proteste dell'artista che ha chiesto il risarcimento dei danni all'amministrazione. «Ricollocate l'opera».

In una lettera inviata dalla Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara al Comune e alla Direzione generale del paesaggio e delle belle arti di Roma l'architetto Bureca scrive: «Questo ufficio è a conoscenza dell'avvenuto smontaggio dell'opera in oggetto ("Iterazione e modularità") e dell'accantonamento avvenuto senza alcuna protezione dei pezzi che la componevano sotto il cavalcaferrovia di Viareggio; tale operazione, condotta senza alcuna misura atta a tutelarne l'integrità, è stata eseguita da operai generici del Comune privi di adeguata professionalità, a seguito dalla determina del 28 giugno scorso firmata dal dirigente dell'area gestione del territorio, che ha ordinato all'autore l'immediata rimozione dell'opera monumentale, nonostante sia ancora in corso un procedimento giudiziario presso la Corte d'appello di Firenze».

La Soprintendenza ricorda che l'opera d'arte è stata riconosciuta come tale e di alto valore culturale, che il suo posizionamento sulla Terrazza della Repubblica è stato autorizzato il 25 gennaio 1999, e che le modalità con cui è stato realizzato lo smontaggio e l'accantonamento hanno «gravemente pregiudicato l'integrità dell'opera che la stessa determina comunale riconosce come "scultura", quindi opera dell'ingegno da preservare e valorizzare». Quindi, la Soprintendenza chiede al Comune di «provvedere con urgenza all'invividuazione di un luogo idoneo alla conservazione dell'opera del maestro Trudinger e al trasporto del manufatto in tale luogo fino a quando non sarà individuata un'idonea collocazione della monumentale opera, che le restituisca la giusta dignità». L'ente si riserva, inoltre, di valutare eventuali azioni per la tutela Le reazioni. Esulta lo scultore ed esulta anche Giancarlo Iannella, che ringrazia la Soprintendenza e afferma: «Porteremo a conoscenza di tutti il caso dell'architetto Trudinger, e la misera violenza da lui subita da parte del potere politico-amministrativo».

L'assessore alla cultura, Ciro Costagliola - destinatario insieme al sindaco del provvedimento arrivato da Lucca dopo l'intervento del suo collega Athos Pastechi che ha relegato l'opera sotto il Cavalcavia - assicura: «Martedì mi vedrò con l'ufficio legale del Comune. Convengo sul fatto che le sculture e le opere d'arte, smontate, debbano essere conservate in un luogo adatto. Sul nuovo posizionamento sarà invece la città a decidere dove e come collocarla. A mio avviso era troppo grande per stare su un'aiuola della Passeggiata. Credo che potrà trovare una nuova collocazione nella zona della Cittadella del Carnevale dopo essere stata opportunamente ripulita». Costagliola annuncia infine l'intenzione di un colloquio, in tempi brevi, con la Sovrintendenza. Al cui volere, però, l'amministrazione comunale - è l'annuncio dell'assessore - non intende opporsi».

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