Gioco
La promessa di Bacalov: un suo concerto aprirà l'edizione 2011 del festival
Claudio Vecoli
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AUTORE CULT. il regista ungherese Miklos Jancsò: oggi al festival saranno presentati due suoi film e gli sarà consegnato il premio EuropaCinema 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Si presenta con un annuncio importante. Luis Bacalov, il nuovo presidente onorario di EuropaCinema che succede nell'incarico a Giuseppe Tornatore, aprirà l'edizione 2011 del festival con un suo concerto di musiche da film. A dare la notizia durante la conferenza stampa di ieri è in realtà il direttore artistico Pier Marco De Santi, che gli ha strappato la promessa poche ore prima. Ma il musicista argentino - premio Oscar per la colonna sonora de Il postino - sorride e conferma: «Sì, sono a disposizione». Al termine della presentazione ufficiale, Bacalov racconta anche come è stato coinvolto in questa nuova avventura. «Qualche tempo fa mi ha telefonato l'amico De Santi e mi ha detto: "vuoi affiancarmi come presidente onorario di EuropaCinema?" E io ho detto subito di sì». Del resto non è cosa comune che un compositore venga coinvolto nella direzione di un festival di cinema. «Un tempo i musicisti che scrivevano le musiche dei film non erano assolutamente considerati. Si parlava del regista, degli attori, qualche volta degli sceneggiatori. Ma l'autore della colonna sonora quasi non si sapeva chi fosse. Poi, negli ultimi anni, le cose sono fortunatamente cambiate. Ma la scelta di un musicista ai vertici di un festival importante come quello di Viareggio è un ulteriore salto di qualità del quale sono onorato anche, se non soprattutto, a nome della categoria». La scelta di Bacalov non è comunque casuale. EuropaCinema, in futuro, potrebbe infatti caratterizzarsi proprio sul fronte della musica. E la decisione di aprire l'edizione 2011 con un concerto di musiche tratte dalle colonne sonore firmate da Bacalov è un segnale che va in questa direzione. «Io, su questo, sono pronto a dare il mio contributo di idee e di esperienza». Bacalov, del resto, è uno fra i compositori più importanti che collaborano con il mondo del cinema. Le sue esperienze a fianco di Fellini, Scola, Pasolini, Damiani Lattuada, Lizzani sono lì a dimostrarlo. E, naturalmente, ha ottimi rapporti con molti suoi colleghi che potrebbe coinvolgere nel futuro del festival. «Ho ben chiaro in mente chi penso di coinvolgere perché all'altezza e chi invece no - dice sorridendo - però non ve lo dirò...» Poi, però, un nome lo spende. Ed è forse il più grande di tutti, almeno fra gli italiani. «Quello di maggior inventiva in assoluto è Ennio Moricone. Mi piacerebbe partire da lui. Impegni permettendo, naturalmente».
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