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Versilia

Espropri da miseria 30 cent al metro Accuse alla Salt

<b>VIABILIT&Agrave;.</b> La strada tra la via Sassaia e la rotonda delle Bocchette
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VIABILITÀ. La strada tra la via Sassaia e la rotonda delle Bocchette

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 MASSAROSA. Aria di rivolta in padule per le notifiche di espropri arrivate in questi giorni ai proprietari di terreni nella zona fra la Sassaia ed il consorzio di bonifica. «Si legge nei decreti di espropri che i terreni veranno pagati anche la miseria di 30 centesimi al metro quadro - racconta uno dei proprietari più arrabbiati - credo che la Salt debba vergognarsi per questa offerta. Perchè ci sono terreni ottimi che vengono comprati ad un euro».  «Credo soprattutto che visti i pedaggi che fa pagare la famiglia Gavio, la vera padrona della Salt non certo il sindaco Larini - racconta un proprietario - potrebbe alzare queste indennità di esproprio. Soprattutto credo che il Comune di Massarosa dovrebbe intervenire per difendere i proprietari dei terreni».  L'esproprio dei terreni che inizierà in questi giorni riguarda la viabilità nella zona di Massarosa.  Si tratta «del collegamento viario fra la provinciale numero 5 di Montramito, località San Rocchino e via della Sassaia, e l'adeguamento di tratti della via dei Ghivizzani e nuovo collegamento fra la stessa via dei Ghivizzani e via delle Bocchette».  I titolari dei terreni oggetto, a vario titolo di esproprio, sono in tutto 36. Ci sono privati ma anche società come Cosmave, che in quella zona scaricava la marmettola. Ma anche la Patrimonio spa del Comune di Viareggio ha dei piccoli appezzamenti che verranno espropriati.  Nell'elenco anche gli eredi del conte Cenami, la nobile famiglia lucchese che fino alla seconda guerra mondiale era proprietaria di gran parte del padule e dei terreni di bonifica di Massarosa.  L'ingresso nei terreni partirà mercoledì 27 ottobre.  «Ci vorrà la forza pubblica per fare entrare i tecnici della Salt sul terreno - spiega un altro proprietario molto combattivo - prima, lo ripeto vogliamo sapere quale sarà il valore del terreno che mi portano via».  In questo ore, con l'arrivo dei decreti di esproprio, i vari titolari si stanno cercando per organizzare una protesta.  Intanto c'è chi si chiede a cosa servirà questa nuova viabilità se non ai soliti noti. E subito si pensa alla maxi-speculazione progettata per la vecchia Valleverde. Un progetto visto di buon occhio dall'ex sindaco Larini, ma non ancora accantonato dalla nuova giunta di centrosinistra.  Comunque non ci vorrà troppo per vedere cosa succede, fra due settimane si parte.  Da ricordare che l'accordo per la nuova viabilità della zona con la Salt risale al 2001. Dieci anni per arrivare agli espropri e stabilire che basta un euro (e forse in alcuni casi anche meno) per sistemare tutti. Dieci per arrivare agli espropri e poi nel decrero si parla di «somma urgenza». E' un termine tecnico, ma anche le parole possono ferire l'intelligenza di un cittadino.

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