Il Tirreno

Versilia

Nel mirino, fra l’altro, il numero di posti messi a gara

Bando per il mercato antiquario L'attuale gestore ricorre al Tar

R.F.
<b>BATTAGLIA LEGALE.</b> Il mercato antiquario
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BATTAGLIA LEGALE. Il mercato antiquario

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 FORTE. Sarà lo Studio Legale Menchini & Associati a rappresentare gli iscritti dell'Associazione Promozione Antiquariato che attualmente partecipano al "Mercato Antiquario del Forte" e che, ormai appare chiaro, impugneranno al Tar il bando per la gestione del mercato dell'antiquariato emanato dal Comune la scorsa estate, tuttora in fase di espletamento.  «La nostra associazione - spiega la presidente Maria Incontro - tramite lo Studio legale Menchini&Associati aveva presentato il 15 settembre scorso al Comune un'istanza per l'esercizio di autotutela richiedendo il ritiro del bando».  Nell'istanza, oltre a elencare i vari punti in discussione, si faceva un breve riassunto dei rapporti intercorsi fra l'associazione e l'amministrazione fortemarmina a partire dal febbraio 2003.  «A questo nostro atto - prosegue la presidente Incontro - a fine settembre, cioè pochi giorni fa, gli uffici comunali hanno replicato di non ritenere che sussistano motivi per accettare la nostra istanza, e che quindi viene respinta. Se il Comune avesse provveduto a istituzionalizzare per tempo il mercatino antiquario i cui primi indizi risalgono tra marzo e giugno del 2000, quando si svolgeva in via Roma, via Barsanti e piazza Garibaldi tutti i mercoledì con una trentina di espositori - continua l'Associazione che attualmente gestisce il mercatino in attesa della nuova assegnazione - forse oggi non saremmo qui a dibattere sul numero dei posteggi. Per di più con un Piano per il commercio su aree pubbliche approvato nel 2001 in cui sono previsti 40 posteggi di 25 mq. per complessivi 1000 mq. espositivi, peraltro difficilmente applicabili alla realtà dei giardini di Piazza Dante e un Regolamento Comunale aggiornato ad aprile 2010 in cui viene invece fotografata la situazione gestionale in atto da parte della nostra Associazione in cui, invece, il numero dei posteggi è di 59, costituiti da 36 banchi e 18 gazebo per un totale di 378 mq. Per poi, al 30 settembre scorso, attribuire tutto a un errore veniale di somma, e sottolineare testualmente che "l'ampliamento del numero di partecipanti dai 40 deliberati agli attuali 57, è imputabile o connesso ad una autonoma scelta del gestore, mai ratificata ed approvata dal comune».  Infine, polemizza Incontro, «il bando per la gestione dice che "non sarà assegnato sulla base del solo criterio dell'offerta economica più vantaggiosa ma bensì anche sulla base di altri requisiti e condizioni". E infatti 65 punti su 100 all'offerta economica più vantaggiosa e solo 22 in totale agli altri requisiti, spiegano da soli ciò che sta accadendo». A quanto si sa sono state soltanto due le due risposte al bando per la gestione del mercatino antiquario che di sicuro diverrà più piccolo perdendo ben 17 espositori: l'assegnazione verrà fatta entro fine anno da una commissione di quattro dirigenti comunali. Oltre alla proposta dell'attuale gestore ne sarebbe pervenuta anche un'altra di una società che sarebbe legata alla Confesercenti fiorentina.

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