La manifestazione
Nautica. Monsieur Frey è entrato nella società che garantirà i soldi per lacquisto di Baglietto
Un socio francese per Balducci
Corrado Benzio
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Giuseppe Balducci e a destra una barca di Baglietto per limprenditore viareggino cè un nuovo socio francese per portare a termine il piano Oggi presentazione della nuova proposta di concordato al 18.5%
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VIAREGGIO. Un socio francese per Giuseppe Balducci nell'operazione Baglietto. Il nome è spuntato ieri nella nuova proposta che Overmarine ha presentato al giudice di La Spezia per arrivare al termine dell'iter del concordato. Il socio è monsieur Frey che dalla prime indiscrezioni dovrebbe possedere uno dei primi 100 patrimonio dell'Esagono. Il nome del francese con interessi anche nella nautica esce fuori dalla proposta concordataria che verrà presentata oggi. Oltre ad Effebi-Overmarine la proposta è siglata dalla Ineco srl con sede a Torino. Dentro questa società a responsabilità limitata ci sono sia Balducci che questo finanziere francese che aveva commissionato un megayacht proprio al gruppo Baglietto. Stamani la proposta «migliorativa» di concordato verrà presentata al tribunale di La Spezia (la sede legale del gruppo Baglietto è nel golfo da alcuni anni, da quando fu acquisito da Camuzzi, mentre un secondo sito produttivo è a Varazze, dove l'azienda è nata). Si tratta di un pagamento dei creditori chirografari fatto salire al 18,5% rispetto al 10 iniziale. I creditori del gruppo, fra l'altro, dovevano riunirsi il prossimo 26 ottobre per vedere se accettare o meno la proposta di concordato preventivo (che allora si fermava al 10%, una percentuale veramente misera). Ma essendo questa profondamente cambiata, la riunione dei creditori è stata rinviata a novembre. Il gruppo viareggino di Balducci aveva vinto la gara per l'acquisizione del gruppo Baglietto dalla Camuzzi mettendo sul piatto la migliore proposta fra i tre soggetti rimasti in corsa fino alla fine. Oltre ai 39 milioni di euro da riversare ai fornitori, Effebi puntava le sue carte su un piano industriale che non avrebbe creato doppioni fra i due gruppi. Balducci è famoso per gli open Mangusta. In venti anni di attività del cantiere ne ha prodotti quasi 300. Baglietto, nome storico della nautica italiana, produce invece grandi barche in alluminio ed acciaio dalle dimensioni ragguardevoli, oltre i 40 metri. Infine ci sono i Cantieri di Pisa celebri per gli Akir, una serie di fly in vetroresina che hanno avuto successo in tutto il mondo. Insomma il range della produzione dei due gruppi non soltanto era completo, ma permetteva di non avere doppioni e di permettere così l'integrazione. Giuseppe Balducci aveva sconfitto il Sanlorenzo di Massimo Perotti, ma anche al Converse del finanziere russo Vladimir Antonov. Quest'ultimo, sconfitto a Spezia, sembra voglio rifarsi e ora vorrebbe aprire un fronte su Nca, i cantieri navali pubblici di Marina di Carrara. C'è già stato un primo approccio al salone nautico di Genova con alcuni politici apuani, ma resta da vedere se il caos che regna intorno ai cantieri apuani possa permettere ai privati di avvicinarsi all'operazione di acquisto.
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