Finanza
Affari sporchi. Aperto e subito rinviato il dibattimento. Prime deposizioni nelludienza del 9 febbraio
Pontile, il Comune fuori dal processo
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INCHIESTA. Il Pontile di Lido di Camaiore Niente costituzione di parte civile. Il sindaco: «Dai project solo guadagni»
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CAMAIORE. Quando il presidente del collegio Valentino Pezzuti chiama la "parte offesa", vale a dire il comune di Camaiore, nessuno risponde. Né il sindaco Giampaolo Bertola, né l'avvocato Francesco Ziello. L'amministrazione, alla fine, non si è costituita parte civile nel processo per la presunta corruzione sui project financing di Lido e Capezzano, aperto e subito rinviato ieri mattina a Lucca. La scelta. Il Comune, dunque, non richiederà alcun danno agli imprenditori (a partire da Stefano Varia, Giuseppe Bicicchi e Brunello Pardini, la cui associazione ha realizzato il pontile) e al dirigente Claudio Castellaci. Che avrebbe "modellato" i bandi del project su misura per le aziende "amiche", ricevendo in cambio ingenti somme. Si è concluso così un lungo tira e molla, cominciato già nell'inchiesta preliminare, conclusa poi con il rinvio a giudizio per 15 persone. A spiegare le motivazioni della scelta è lo stesso sindaco Bertola: «Abbiamo ricontrollato scontrino per scontrino tutti gli incassi di questi anni dei parcheggi a pagamento. Il ricavo per la ditta torna. Il guadagno per il nostro ente è sotto gli occhi di tutti». Insomma, i conti sono a posto: nessun danno alle casse dell'amministrazione pubblica, nessun trattamento di favore per il privato. Una posizione condivisa anche dalla giunta comunale, che l'ha avallata con un'apposita delibera. Per arrivarci, spiega Bertola «abbiamo incaricato l'avvocato Ziello, che a sua volta ha chiamato un consulente. Risulta che la società ha incassato intorno al 7%, ossia quanto doveva. Il Comune? Da tutta questa operazione ha solo guadagnato. Dal punto di vista economico, visto che incassiamo centinaia di migliaia di euro di multe che prima non avevamo. Dal punto di vista del turismo con un incremento del flusso mai visto negli anni passati. E anche dal punto di vista dell'immagine, visto che da Rimini sono venuti a studiare e riprodurre il pontile e il sistema di project». Una decisione che ha un innegabile peso politico, ma avrà un peso anche nel prosieguo del dibattimento in aula. La notizia che il Comune non si costituiva parte civile è stata salutata con favore, ad esempio, da alcuni dei legali che difendono gli imprenditori coinvolti. Significa infatti - dal loro punto di vista - che anche l'ente pubblico non nota alcunché di irregolare nelle procedure che hanno portato alla realizzazione del pontile e dei parcheggi a pagamento di Lido di Camaiore. Il calendario. Come detto, l'udienza di ieri è stata poco più che una formalità. Il presidente Pezzuti (che è anche a capo del collegio del maxiprocesso di Pietrasanta) ha comunicato le date delle prossime udienze. La prima sarà il prossimo 20 ottobre, ma servirà solo per conferire al perito Roberta Benedetti l'incarico di trascrivere la mole di intercettazioni che costituiscono uno degli architravi dell'indagine condotta dalla Procura di Lucca. Proprio per dare tempo al perito di svolgere il suo lavoro, le udienze successive "scavalleranno" al 2011: finora sono state fissate per il 9 febbraio e per il 2 e il 16 marzo. Non sono state presentate dai legali (almeno per il momento) eccezioni preliminari. Il primo testimone. Il Tribunale ha invitato il pm Fabio Origlio ha citare il suo primo teste per l'udienza del 9 febbraio. Non si tratta, come spesso avviene in questi casi, di agenti di polizia giudiziaria: sul banco dei testimoni salirà infatti il professionista empolese Stefano Marrucci, collaboratore di Castellacci, che ha patteggiato in udienza preliminare una pena di 1 anno e 10 mesi già passata in giudicato. Sarà una deposizione-fiume: nelle carte della Procura, infatti, Marrucci è all'incrocio di molte delle strade che corrono fra Castellacci e gli imprenditori. L'accusa, dunque, conta su di lui per ricostruire i presunti illeciti che si sarebbero svolti intorno ai lavori pubblici di Camaiore. Dal processo è già uscito Luigi Pierotti, dirigente Unieco, che è stato assolto col rito abbreviato in udienza preliminare.
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