Il Tirreno

Versilia

I due licei sono stati occupati

Alessandro Bartolini
I due licei sono stati occupati

Primo giorno di protesta contro la riforma Gelmini

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 VIAREGGIO. Entusiasmo e tanta determinazione, ecco le sensazioni vissute dagli studenti del Liceo Classico Carducci e del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci, ieri mattina, quando è scattata l'occupazione della scuola. Al centro della protesta la riforma della scuola superiore firmata dal ministro Gelmini.  Una giornata partita al meglio per gli studenti dei due licei, che sono riusciti ad occupare le scuole senza troppi problemi e senza alcuna "forzatura" come previsto nella loro strategia di protesta.  I ragazzi, dopo aver preso un accordo di routine con preside e polizia, si sono "riappropriati" della loro scuola.  E così una volta dentro, senza insegnanti e lezioni, hanno subito organizzato le loro "lezioni alternative" nelle quali hanno discusso dei temi che più li interessano: riforma della scuola, razzismo, ma anche cultura e perché no, tanta musica.  Ma come in ogni occupazione che si rispetti, prima di ogni altro tipo di attività, è stata organizzata una gigantesca colletta per comprare bombolette spray e lenzuola con le quali scrivere striscioni sarcastici e irriverenti nei confronti di "EnteroGelmini", come viene chiamato il Ministro dell'Istruzione allo Scientifico. Finita la "missione colletta", le ragazze e i ragazzi delle quarte e quinte del Classico, organizzano immediatamente un gruppo per spiegare agli studenti delle prime i motivi della protesta e i punti critici della riforma. Allo Scientifico invece, ci si preoccupa di dar vita al gruppo "sorveglianza e pulizia", per evitare che venga recato qualsiasi danno alle aule.  L'occasione di parlare di ciò che più interessa è ghiotta, al "Carducci" in un batter d'occhio Camilla Zucchi, studentessa al quarto anno, organizza un gruppo per discutere di tolleranza e intolleranza: «è un tema quanto mai attuale e infatti la partecipazione è stata altissima, 40 studenti, soprattutto i più piccoli hanno dimostrato una partecipazione attiva».  Ma se il primo giorno d'occupazione pecca un po' d'improvvisazione, per oggi sono già in programma iniziative mirate. Al Classico l'agenda è fitta d'impegni. Si parte la mattina con un cineforum, nel quale verrà proiettato il film "Gomorra", al centro del dibattito che seguirà, i ragazzi discuteranno di legalità e di lotta alle mafie.  Durante il giorno arriveranno gli ex studenti liceali, approdati all'università per partecipare ad un'assemblea che discuterà dei problemi comuni fra scuole superiori e università.  Lo Scientifico, invece, accoglierà La Fabbrica di Nichi per discutere delle tematiche in ambito di scuola. Insomma il primo giorno di occupazione è riuscito, la partecipazione degli studenti è stata molto alta circa 200, e anche se non c'è ancora certezza sulla durata della protesta che in ogni caso dovrebbe terminare questa settimana, per il momento sia al Classico che allo Scientifico ci si gode il successo giornaliero.  Con l'arrivo della sera la stanchezza per una giornata fuori dagli schemi si fa sentire, ma basta una toccata e fuga a casa per mangiare un boccone e le energie sufficienti per tornare a scuola si materializzano.  C'è sempre da organizzare i turni per chi dormirà a scuola e concedersi un po' di divertimento con il concerto jazz-rock improvvisato al "Carducci". E c'è anche il tempo per le foto di rito.  Stamani si vedrà se altre scuole superiori si uniranno alla protesta dei licei. Fra i papabili c'è anche il Nautico.

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