Sicurezza
Ecco le verande in versione light
◗
DA SMANTELLARE. Gli ombrelloni di un bar in centro Chiusure laterali e "funghi" con ombrellone
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Chiusure laterali e nuovi ombrelloni supportati da "funghi" posizionati per riscaldare l'ambiente: dopo anni, di parole e buone intenzioni, rimaste su carta, si profilano novità a breve per i bar delle piazze Duomo e Giordano Bruno. Opzioni che renderanno meno tormentata dal freddo la presenza dei clienti all'esterno dei locali. «La questione sarà affrontata nei prossimi giorni in sede di commissione urbanistica: per queste strutture, a carattere temporaneo, si rende infatti necessaria una modifica del regolamento dell'arredo urbano. L'iter, dopo la commissione, prevede la discussione in sede consiliare. Azzardare quindi oggi previsioni sulla tempistica non è possibile, anche se l'amministrazione comunale, là dove ci saranno le condizioni per farlo, potrebbe dare il via libera, già nelle prossime settimane. Ne parlerò con i diretti interessati dopo di che potrò essere più esaustivo sull'argomento», commenta il vicesindaco Luca Mori. In sostanza l'idea dei titolari di bar e pizzerie è quella di mettere al bando al più presto gli attuali ombrelloni, spesso e volentieri alla mercé di vento e pioggia e di conseguenza inadatti ad ospitare i clienti, durante i mesi più freddi. L'idea è quella di dotarsi di soluzioni più imponenti e, ovviamente, più pesanti. Con una postilla significativa: non è previsto il ricorso ad alcuna copertura. Non si può e non è in programma. Diverso il discorso riguardante le chiusure laterali: si pensa di utilizzare vetrate adeguatamente decorate, in cristallo o vetro. Opzioni eleganti, complementari ad una sede, quella di piazza Duomo, dove la minima innovazione va, infatti, attentamente monitorata. L'obiettivo degli esercenti, con il nuovo look, è evidente: attirare quella fetta di clientela che quando le giornate si fanno fredde e piovose, ha ben poca voglia di stare seduta ai tavolini con vista Duomo. In tempi di crisi, economica e commerciale, sarebbe una proposta di sicuro effetto. Una "rivoluzione", quindi, nel suo piccolo, ovviamente a durata limitata, visto che le chiusure sarebbero utilizzabili nel periodo compreso fra novembre e la fine di marzo. Resta da capire se sempre gli esercenti riusciranno ad ordinare ed installare le nuove strutture in tempi brevi: prima di procedere attendono infatti il 'pass' amministrativo. Dopo che in passato, più volte, le chiusure erano state date per fatte, si preferisce infatti attendere il nero su bianco per non ritrovarsi poi in difficoltà. Ma la sensazione è che questa sembra la volta buona per vedere cambiare il volto, esterno, dei bar su piazza. L.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
