Il dolore
Controlli per l'evasione di Ici e Tarsu
Marco Pomella
Il Comune sguinzaglia una ditta per recuperare un milione
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MASSAROSA. Nessuna tregua per gli evasori. Dopo l'accordo con la Finanza per il controllo delle case popolare e le verifiche sugli allacci delle fognature, l'amministrazione Mungai va avanti per la strada intrapresa. Stavolta nel mirino (della società recupero crediti) andranno gli evasori di Ici e Tarsu. Almeno 1 milione di euro la cifra che si conta di incassare da qui a fine anno. La ditta, selezionata tramite gara per effettuare i controlli, è la Andreani Tributi, di Macerata, a cui saranno dati tutti gli strumenti (diverse banche dati) per poter recuperare Ici e Tarsu evase. «In bilancio contiamo di incassare - dice il vicesindaco Adolfo Del Soldato - circa 300 mila euro di Tarsu e 500 mila di Ici». Lo spirito che muove l'operazione è quello del "pagare tutti, pagare meno". «Sono dieci anni che non si fanno verifiche sulla Tarsu - ha detto il sindaco Franco Mungai - ed il pagamento di questa tassa era divenuta ormai appannaggio del buon cuore dei contribuenti. Visto che i costi per lo smaltimento dei rifiuti sono destinati a crescere preferiamo far pagare tutti, per non far pagare di più a quei cittadini che sono in regola». Un'operazione che si aggiunge a quelle già avviate per il controllo dei redditi isee e degli inquilini delle case popolari (tramite la Guardia di Finanza) e per il controllo degli allacci a rete idrica e fognaria (con Gaia). «Non ci saranno cartelle pazze, non ci sarà caccia all'uomo». Lo chiariscono da subito il sindaco ed il suo vice. «Nessuno passerà per le case. Saranno inviate cartelle di pagamento - dicono - solo ai cittadini che al 100% si scopriranno evasori. Se ci saranno dubbi o perplessità la società inviterà i cittadini in ufficio per un chiarimento». La Andreani, infatti, aprirà uno sportello (tutti i giorni dalle 9 alle 13) nella piazza del mercato. Per disabili o portatori di handicap, sarà possibile richiedere un incontro a domicilio. Per fare questo servizio la società, che già effettua questa attività per diversi Comuni (tra cui Siena, Rimini e Riccione), prenderà il 25% del recupero effettuato. «Non era possibile far svolgere questo compito ai nostri uffici - ha spiegato il sindaco - perché avremmo dovuto assumere personale, cosa che non possiamo fare per i noti motivi». Le prime cartelle di pagamento e i primi "inviti" a presentarsi in ufficio arriveranno per posta ai residenti, già da novembre. Saranno controllati (anche grazie alla digitalizzazione, edificio per edificio, dell'intero territorio messo a punto in questi mesi) tutti gli edifici, le loro destinazioni d'uso, il numero di residenti e via dicendo. Chi sarà colto in fallo («non necessariamente per malafede», precisa il sindaco), avrà 60 giorni per pagare. Ma anche la possibilità di chiedere la rateizzazione dell'importo, con un interesse che si aggira attorno l'1%.
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