Attenzione
«Treni, le carrozze sono sovraffollate»
A.Bar.
La protesta dei pendolari e il volantinaggio della sinistra
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VIAREGGIO. I pochi chilometri che separano Viareggio da Pisa, si trasformano in vere e proprie odissee per i pendolari viareggini che tutte le mattine utilizzano il treno per recarsi al cospetto della torre pendente per motivi di lavoro e di studio. La stazione di Viareggio è una delle fermate più affollate sulla tratta che collega La Spezia a Pisa, soprattutto nella fascia oraria che va dalle sette alle otto e mezza della mattina, quando centinaia di studenti si recano a lezione all'Università. Proprio durante quest'ora e mezza si registrano i disagi maggiori. Il tanto temuto "Annuncio ritardo" pronunciato dagli altoparlanti sui binari. «Non è raro - conferma Martina, studentessa al secondo anno di Lingue - ma la cosa vergognosa è il sovraffollamento delle carrozze. Siamo stipati come bestie - continua la ragazza - a volte nonostante il treno sia puntuale, lo perdiamo ugualmente perché non riusciamo a salirci da tanto che è pieno». I disservizi sono resi ancora più intollerabili dai costi elevati degli abbonamenti mensili. «Quarantacinque euro per un abbonamento sono inammissibili per i servizi che le ferrovie offrono» lamenta Laura che tutte le mattine si reca a lezione a Pisa, «le carrozze sono sporche e fatiscenti. Le poche volte che si trova un seggiolino libero si ha il timore di sedersi». «Il problema del sovraffollamento sarebbe facilmente risolvibile aumentando il numero di carrozze. Oppure aggiungendo qualche treno nella fascia oraria più affollata», questa la ricetta proposta da Luca, infermiere all'ospedale S. Chiara e pendolare da dieci anni, che aggiunge: «é vero, nella fascia oraria dalle sette alle nove passa un treno ogni mezz'ora, ma evidentemente è un numero insufficiente per risolvere il sovraffollamento che resta un disagio pesante per chi tutte le mattine utilizza il treno per recarsi a lavoro». Sovraffollamento, caro abbonamenti, sporcizia e ritardi, questi i problemi quotidiani che gravano su studenti e lavoratori che ogni giorno si affidano ai servizi pubblici. Per la Toscana il taglio dei trasferimenti statali al trasporto pubblico di 156 milioni di euro - circa il 40% del totale - previsto dal Governo nel 2011 minaccia di aggravare una situazione già di per sé critica. Per sensibilizzare i viaggiatori su questo tema, ieri mattina si è tenuto un volantinaggio organizzato dalla Federazione della Sinistra davanti alla stazione di Viareggio. Secondo Stefano Da Prato, responsabile dell'organizzazione all'interno della Federazione «i tagli si tradurranno in aumento dei disagi e dei prezzi dei servizi per i numerosi pendolari che ogni mattina prendono il treno da Viareggio per raggiungere i posti di lavoro e di studio».
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