Sicurezza
Sospeso per le minacce alla bidella
Simone Pierotti
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IN AULA. Studenti sui banchi La preside: decisione presa con i genitori, non siamo sceriffi
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VIAREGGIO. «Di comune accordo con la sua famiglia, il ragazzo che qualche giorno fa ha offeso (e minacciato, ndr) la custode delle elementari "Malfatti" è stato sospeso. Dei cinque che si sono presentati davanti alla scuola è stato l'unico ad averla effettivamente maltrattata, ma il fatto resta comunque gravissimo». Non ha esitato un istante Annalisa Misuri, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di via Lenci, a prendere provvedimenti dopo l'episodio avvenuto lo scorso mercoledì pomeriggio. Un segnale forte, inequivocabile. Ma l'etichetta di poliziotta non vuole vedersela appiccicata: «Sono un'educatrice e intervengo come tale. Non sono per la repressione». Moreno Bucci e Stella Del Carlo, ex presidenti della Circoscrizione Viareggio Nuova, hanno fatto un plauso all'operato dell'istituto. La preside accoglie, lusingata, i complimenti. Ma la sua scuola in questo momento avrebbe bisogno di ben altro: «Inutile nascondersi dietro un dito, qui i problemi ci sono. E certamente gli insegnanti, da soli, sono come una goccia nell'oceano. Bisogna remare tutti nella stessa direzione». Misuri invoca, in tal senso, un tavolo di concertazione: «Guardi, me ne faccio pure la promotrice. C'è da riunirsi attorno ad un tavolo: noi, l'amministrazione comunale, la Croce Verde che ci ha finanziato un progetto. Ma anche altre istituzioni, come la parrocchia e le forze dell'ordine, dovranno essere coinvolte. Aggiungerei pure le realtà imprenditoriali: un quartiere, affinché rinasca e torni a vivere, ha bisogno di investimenti». Tra le proposte che Misuri metterà sul tavolo anche una rivisitazione del centro polifunzionale Vasco Zappelli: «D'accordo la gestione affidata alle associazioni sportive, ma lo Zappelli deve essere ripensato soprattutto come un luogo di aggregazione per indirizzare i ragazzi e sottrarli dalla strada». La dirigente scolastica dell'istituto di via Lenci sposta poi l'attenzione sul problema "culturale" del Varignano: «Bisogna vincere certi pregiudizi di vecchia data, non è vero che tutti i ragazzi e tutte le famiglie del quartiere sono soggetti "strani". Anzi, quando i genitori vengono sollecitati, le risposte arrivano. Abbiamo organizzato, con la collaborazione del dottor Emanuele Palagi, un corso d'ascolto che ha avuto un'ampia partecipazione di insegnanti, studenti e genitori. Ma è chiaro che tutto questo ha un costo per la nostra scuola». In chiusura, un invito all'amministrazione comunale: «Non mi sta bene che il sindaco ripari il cancello delle "Malfatti" solamente dopo la vicenda delle offese alla bidella, quando più volte era stato sollecitato un intervento. Io ho una staccionata pericolante e finora non è stato fatto nulla. Non può e non deve finire, ancora una volta, a tarallucci e vino».
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