Toscana
C'è l'alga, non avvicinatevi al lago Irrita pelle, polmoni, intestino
Donatella Francesconi
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Non avvicinatevi al lago. È il senso dell'avviso diffuso a metà settembre dalla Asl. Dai dati Arpat, infatti, emerge la presenza di alghe (microcistina) in valori pari a quelli limite per la sicurezza. Un paio di anni fa, quando piombò in piena estate il divieto di esercitare l'attività, erano stati i pescatori penalizzati a dare l'allarme oggi confermato dall'Asl. Non solo la pesca è pericolosa a causa degli effetti della microcistina, ma lo sono anche tutte le altre attività che si svolgono sul Massaciuccoli in coma.
«È molto importante - si legge nella nota che la Asl ha inviato ai Comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano il 17 settembre - diffondere informazioni sui rischi in cui possono incorrere, per ingestione o da contatto occasionale con l'acqua fortemente contaminata, i frequentatori». Rischi che si corrono anche solo respirando, grazie all'effetto "aerosol" «prodotto con attività sportive e il vento». L'avviso diffuso dalla Asl e che i Comuni avrebbero dovuto mettere bene in evidenza riporta, nero su bianco, «i principali effetti tossici acuti da acque contaminate» così elencandoli: irritazione cutanea da contatto, diarrea da ingestione, irritazione delle vie respiratorie per inalazione da aerosol «con bruciore più o meno accentuato» e possibili «difficoltà respiratorie». Per chi fa canottaggio, vela, windsurf la prescrizione è chiara: «Indossare indumenti impermeabili a perfetta tenuta». Perché «l'uso di indumenti che permettono il passaggio dell'acqua può indurre un contatto prolungato con le tossine e pertanto facilitare l'insorgenza di forte irritazione cutanea estesa».
Il documento dell'Asl, firmato dal dottor Stefano Pieroni, contiene anche l'analisi realistica delle condizioni del lago e delle cause che portano alla fioritura dell'alga: «La microcistina predilige gli ambienti eutrofizzati dagli apporti fognari e dai dilavamenti dei terreni agricoli iperazotati». La soluzione definitiva del problema «si raggiunge soltanto eliminando le condizioni che favoriscono la crescita algale con provvedimenti a lungo termine che consistono principalmente nella riduzione drastica dell'apporto di nutrienti. Soprattutto fosforo e azoto».
«È molto importante - si legge nella nota che la Asl ha inviato ai Comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano il 17 settembre - diffondere informazioni sui rischi in cui possono incorrere, per ingestione o da contatto occasionale con l'acqua fortemente contaminata, i frequentatori». Rischi che si corrono anche solo respirando, grazie all'effetto "aerosol" «prodotto con attività sportive e il vento». L'avviso diffuso dalla Asl e che i Comuni avrebbero dovuto mettere bene in evidenza riporta, nero su bianco, «i principali effetti tossici acuti da acque contaminate» così elencandoli: irritazione cutanea da contatto, diarrea da ingestione, irritazione delle vie respiratorie per inalazione da aerosol «con bruciore più o meno accentuato» e possibili «difficoltà respiratorie». Per chi fa canottaggio, vela, windsurf la prescrizione è chiara: «Indossare indumenti impermeabili a perfetta tenuta». Perché «l'uso di indumenti che permettono il passaggio dell'acqua può indurre un contatto prolungato con le tossine e pertanto facilitare l'insorgenza di forte irritazione cutanea estesa».
Il documento dell'Asl, firmato dal dottor Stefano Pieroni, contiene anche l'analisi realistica delle condizioni del lago e delle cause che portano alla fioritura dell'alga: «La microcistina predilige gli ambienti eutrofizzati dagli apporti fognari e dai dilavamenti dei terreni agricoli iperazotati». La soluzione definitiva del problema «si raggiunge soltanto eliminando le condizioni che favoriscono la crescita algale con provvedimenti a lungo termine che consistono principalmente nella riduzione drastica dell'apporto di nutrienti. Soprattutto fosforo e azoto».
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