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Versilia

Polo nautico, la lettera del Comune

La grossa gru di Polo Nautico
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La grossa gru di Polo Nautico

Ancora ostacoli da rimuovere sull'area consortile

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 VIAREGGIO. Una lettera alla Polo Nautico dagli uffici comunali del demanio e firmata dal dirigente Angelo Bertolucci. Per comunicare che è stato superato e risolto il problema della recinzione posta da Balducci sullo spazio consortile, ma che «permangono» - ai fini del via libera alla pratica di frammentazione dell'area consortile - alcuni elementi da rimuovere. Prima fra tutti la grossa gru. Così Riccardo Cima, consulente di Polo Nautico, spiega la comunicazione ricevuta.  Cima conferma il contenuto del testo e commenta: «Per noi non è un buon segno. Solo rimuovere la gru è un'impresa complicata».  Di diverso avviso il sindacato: «Gli ostacoli da rimuovere, come segnalati dalla lettera che il dirigente Bertolucci ci nega di aver inviato a Polo Nautico, sono veramente poca cosa. A noi sembra - è l'opinione di Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versiliese - che vi sia una contraddizione tra le intenzioni del dirigente Bertolucci e quelle del suo sindaco. Al quale chiediamo: la posizione presa fin qui è solo a parole o anche nei fatti? Al Comune e al primo cittadino i lavoratori di Polo Nautico sollecitano un atteggiamento chiaro, a partire dal ritiro della pratica di frazionamento inviata all'Agenzia del demanio».  Richiesta analoga è contenuta nella mozione della consigliera comunale Isaliana Lazzerini (gruppo misto, esponente del Pdci): «Si invita il sindaco - si legge nel testo proposto - a far ritirare la delibera di Polo Nautico approvata dal consorzio per la messa in liquidazione del Polo Nautico e la revoca degli accordi sindacali; a contrastare con forza la volontà espressa dal Consorzio di rinnegare l'attività consortile delle diverse aziende dove furono investite risorse umane ed economiche per far crescere in qualità e competitività la nautica; a far rispettare gli accordi sindacali siglati tra sindacati, istituzioni e aziende, compreso l'utilizzo della mensa come era prevista dall'accordo del 2002; a far rispettare l'accordo dove le aziende devono assumere alle proprie dipendenze almeno il 20% della forza lavoro perché sia riconosciuta la figura del Rls; a far rispettare, infine, il Patto per la nautica firmato il 19 febbraio scorso tra tutti i soggetti». D.F.

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