Il Tirreno

Versilia

Lunardi piccona il nuovo stadio

Corrado Benzio
Lunardi piccona il nuovo stadio

Il presidente del Parco boccia il progetto Esperia e l’asse a sud dei Pini

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VIAREGGIO. Un’altra picconata al progetto Esperia, ovvero al nuovo stadio voluto dal patron del Viareggio. Arriva Giancarlo Lunardi, presidente del Parco di Migliarino nel corso del dibattito organizzato da Italia Nostra ieri pomeriggio all’Apt. Forse incoraggato da Nicola Caracciolo, vicepresidente nazionale dell’associazione, Lunardi ha usato toni lievi ma parole inequivocabili per bocciare sia il nuovo stadio («se si vuole fare, lo si costruisca da un’altra parte. Sulla macchia avrebbe un impatto negativo») sia sull’asse di penetrazione da spostare a sud dei Pini («anche qui ci sarebbe una forte incidenza negativa, come del resto già stabilito da studi commissionati da Viareggio »).

Ma Lunardi manda messaggi sia alla Provincia che al suo «capo» Enrico Rossi. «Si ricordino tutti che se l’asse deve passare a fianco del sito di interesse comunitario, così è classificata la Macchia Lucchese, è necessario il parere della Comunità Europea ». Lunardi ribadiva la contraddizione fra asse di penetrazione e nuovo stadio con annesso centro commerciale. «Si vuole una nuova strada per decongestionare la darsena, ma al tempo stesso si realizza un centro commerciale che avrà bisogno di clienti, quindi attrarrà gente, ovvero auto, ovvero traffico ».

Difficile pensare ad un Lunardi più lucido di fronte a Caracciolo ma anche ad Antonio Dalle Mura, presidente della sezione Versiliese di Italia Nostra. Che con i soci apuani, ha organizzato l’incontro di ieri. Dalle Mura aprendo l’incontro ha sparato a zero sulla doppia ipotesi asse di penetrazione e nuovo stadio marcato Dinelli (presidente della società di calcio che milita in C-1 girone sud). «Si continua ad usare il territorio come un carciofo, togliendo foglia a foglia — ha spiegato Dalle Mura — sio immagina questa strada che passa a sud dello stadio e poi si immagina un mega stadio proprio lì. E non basta. Io non voglio lanciare accuse contro nessuno, ma solo ricordare che in primo tempo questa amministrazione comunale aveva immaginato di chiedere una revisione dei confini della riserva naturale per poi aprire quel tratto di vialone che collega la Marina di Torre del Lago con quella di Levante.

Sarebbe stata la fine di un ambiente naturale che è stato finora salvato, anche se a malapena e con tanti problemi di manutenzione. Ripeto è la politica del carciofo, fino a quando della nostra macchie litoranee non resterà più nulla». Dopo queste parole è intervenuto — di fronte ad un platea abbastanza numerosa — l’urbanistica Claudio Greppi che ha citato un libro ormai famoso, intitolato «La Colata » è dedicato al cemento che continua a sommergere l’Italia, ed in particolare le nostre coste. A proposito, la seconda parte dell’incontro è stata dedicata al nuovo porto turistico da 600 posti barche che dovrebbe essere realizzato a Marina di Carrara come appendice molto forte del porto mercantile.

Dalle Mura ha ricordato che questa nuova superfetazione della costa potrebbe voler dire portare l’erosione — che ha già distrutto gran parte dell’industria balneare apuana — fino alle spiagge della Versilia. Con sconquassi economici e sociali facilmente intuibili. Insomma una quadro fosco in un paese — non solo Viareggio — che ha ormai smarrito qualsiasi orgoglio della propria bellezza e della propria nobile storia. Intanto l’argimento stadio va discutere. Il Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago ha organizzato per sabato prossimo, 16 ottobre, un convegno su Progetto nuovo stadio dei Pini, favorevoli e contrari. A partire dalle 9, al Fienile esperti e non esporranno con interventi rapidi i pro e i contro la realizzazione del nuovo impianto. Il primo a prendere la parola sarà l’architetto Gino Zavanella che, durante la proiezione del progetto, spiegherà tutte le caratteristiche del nuovo stadio.

L’alter ego di Zavanella sarà l’ingegnere Antonio Dalle Mura per Italia nostra. Interverranno, inoltre, un dirigente in rappresentanza dell’Esperia Viareggio e il presidente dell’Ente Parco Migliarino Giancarlo Lunardi. È stato invitato anche il presidente del Cgc, Alessandro Palagi. Di sicuro non ci sarà il presidente Stefano Dinelli. Non per altri impegni, ma per scelta.

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