Sicurezza
Manuel, 28 anni, chiede aiuto
«In carrozzina e senza un tetto»
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VIAREGGIO. «A ventotto anni sono affetto da una grave neuropatia che mi costringe sulla sedia a rotelle. Non ho il pieno controllo del mio corpo, delle sue funzioni. E non ho neanche un tetto sulla testa: l'altra sera, dopo essere stato dimesso dal reparto di neurologia, ho dormito nell'auto di un amico perchè non sapevo dove andare. Ma non è vita». Manuel Puppa è pronto a fare uno sciopero farmacologico («non mi curo più») per chiedere attenzione al suo caso. «Per i medici il mio caso si ferma, evidentemente, alla somministrazione delle medicine visto che sono uscito dal reparto e ho dormito in una macchina vicino alla stazione. E il resto del mondo, altrettanto evidentemente, se ne frega - dice Puppa - L'unico aiuto, e non finirò mai di ringraziare per questo, mi è arrivato dall'associazione Araba Fenice e da Emma Viviani. lei e l'associazione si sono attivati per darmi un tetto provvisorio per qualche giorno. Grazie. Ma dopo? Possibile che bisogna ricorrere a gesti clamorosi per avere un minimo di attenzione umana? Chiedo alle istituzioni di esaminare con la dovuta attenzione il mio caso visto che non ho i mezzi nè la salute per andare avanti in maniera autonoma. Chiedo troppo?».
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