Attenzione
Il concorso da 7 posti contestato da tutti non verrà annullato
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Sette posti alla Patrimonio per impiegato 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Dove non è possibile stabilizzare, si lavora un po' sul punteggio. Certo, bisogna essere bravi...». Concorso per sette posti alla Viareggio Patrimonio: a parlare così è il dirigente dell'ufficio personale del Comune, Guido Tomei, davanti alla commissione di vigilanza sulla partecipata presieduta da Stefano Lazzeri. Un concorso nel mirino del Pd e del sindacato autonomo Fadel (i confederali tacciono imbarazzati) perchè riservato a chi ha già lavorato nella Patrimonio. E' Andrea Palestini, presidente della commissione, consigliere comunale del Partito democratico, a stanare il dirigente comunale: «La differenza più altra tra chi, alle prove, prenderà il massimo e chi, invece, prenderà il minimo è di 8,4 punti per due prove. Aver lavorato per 12 mesi alla Viareggio Patrimonio o in Comune ne vale 9: qui sta il vantaggio». E qui sta la formula del non ammettere al concorso chi ha lavorato solo nel settore privato. Nel corso della commissione, e dopo le proteste successive al bando - dal quale sono esclusi tutti coloro che, a pari requisiti di studi e titoli abbiamo lavorato solo nel privato e non nel pubblico - è stata resa nota anche la composizione della commissione giudicatrice. Sarà formata - spiega Lazzeri - «da esperti del settore. Devono essere tecnici, ed in questo senso l'azienda ha esperti qualificati. In accordo con sindacati provinciali, il presidente della commissione sarà una figura apicale dell'azienda. La più tecnica possibile, non un membro del consiglio di amministrazione ma un funzionario dell'azienda. «Gli altri due membri saranno persone esperte di tributi, esterne alla Viareggio Patrimonio perché al nostro interno non abbiamo figure tali. Ci saranno anche un esperto di lingua e uno di informatica per la prova pratica». Il presidente Lazzeri ha poi annunciato che porrà all'attenzione della commissione l'ipotesi di ammettere a partecipare al concorso persone che abbiano lavorato presso i Centri di assistenza fiscale nei settori di competenza della Viareggio Patrimonio e in collaborazione con il Comune. Un passaggio «dubbio», è l'opinione del presidente della commissione di vigilanza: «Non fa la stessa esperienza chi si occupa di tributi in studi privati o patronati che non abbiano collaborazione con i Comuni? Lazzeri annuncia che deciderà la commissione. Ma non mi sembra - sottolinea Palestini - che ci siano i margini per procedere in questo senso». Sulla stessa linea la consigliera Isaliana Lazzerini (gruppo misto), membro della stessa commissione. Su un ultimo punto ha voluto soffermarsi il presidente Palestini: quello delle prove. Dopo le domande rivolte a Stefano Lazzeri e le risposte ricevute, Palestini ha commentato: «Le prove, in particolare quelle orali, mi sembrano davvero un po' generiche». Alla domanda se il bando resti tale e quale, Lazzeri ha risposto: «Sì. È stato fatto a norma di legge».
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