Il Tirreno

Versilia

La proposta arriva da Lorenzoni

Stazzema si deve battere contro la pena di morte

Giampaolo Lorenzoni
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Giampaolo Lorenzoni

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 STAZZEMA. Il gruppo consiliare «Luce a Stazzema» aderisce con convinzione all'ottava giornata contro la pena di morte, che si celebra in tutto il mondo domani, domenica 10 ottobre.  Con convinzione lo facciamo - spiega Gian Paolo Lorenzoni, ex sindaco di Stazzema - in un suo comunicato - «dato che la Toscana, il 30 novembre 1786 e dunque ai tempi del Granducato dei Lorena, è stato il primo Stato nel mondo ad abolire la pena di morte. Lo facciamo con convinta certezza - scrive ancora Lorenzoni - perchè riteniamo la pena capitale una non soluzione, una misura crudele e irreversibile ed un vero e proprio attacco ai diritti della persona umana».  Quest'anno la giornata mondiale è dedicata in particolare alla situazione negli Stati Uniti e chiediamo al sindaco di Stazzema di organizzare un'iniziativa che faccia riflettere e meditare, magari coinvolgendo i giovani delle nostre scuole.  «Invitiamo anche il Comune di Stazzema - cotinua Lorenzoni nel suo intervento - sede del parco nazionale della pace, ad entrare a far parte della "Coalizione mondiale contro la pena di morte", associazione nata a Roma ed attualmente formata da 114 membri fra i quali ordini di avvocati, sindacati, governi locali e organizzazioni non governative, il cui scopo é proprio mantenere un riflettore acceso e contribuire a porre fine a sentenze ed esecuzioni capitali in ogni parte del mondo».  C'è da vedere come risponderà il sindaco Silicani. In questi giorni, ad esempio, pende dalla facciata del municipio di Pietrasanta uno striscione che chiede di salvare Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione del regime islamico solo per avere commesso adultero, in nome della presunta legge coranica.  Forse anche Stazzema potrebbe pensare ad una iniziativa del genere. P.L.

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