Il dolore
Si sveglia dal coma con la voce di Masiello
Gabriele Noli
Tifoso del Bari riapre gli occhi ascoltando la voce del suo idolo
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VIAREGGIO. Lui di ruolo fa il difensore, non l'attaccante. Quindi, di gol, in carriera, non ne ha fatti molti. Ma stavolta ci è riuscito. E forse lo ricorderà come il più importante della sua vita. Sì perchè stavolta il calcio, o meglio, il suo aspetto agonistico, c'entra poco. Andrea Masiello, viaregginissimo difensore del Bari, ha risvegliato, con la sua voce registrata, un ragazzo in coma da circa un mese. Il fatto. Felice Accettura è un ragazzo di 19 anni, barese, tifosissimo della squadra della sua città. A differenza di altri, però, ha una storia che merita di essere raccontata. Un tragico incidente, infatti, lo ha costretto a trascorrere un mese e poco più in un letto di ospedale, in stato di coma. Ma i suoi genitori non hanno mai perso la speranza di vedere il proprio figlio, un giorno, riaprire gli occhi. Una forza che soltanto una madre ed un padre possono avere. E da qui, l'idea di coinvolgere uno degli idoli sportivi di Felice, Andrea Masiello. Grande difensore in campo, grande uomo fuori. Masiello, una volta ricevuta la proposta dai genitori dello sfortunato ragazzo, ha accettato senza esitare un istante. Un messaggio di circa un minuto, registrato in una cassetta, nel quale il difensore viareggino si presenta brevemente prima di passare alla parte più toccante, più profonda: quella dove esorta Felice a non mollare, a cercare di risvegliarsi, perché ad attenderlo ci sarebbero stati una maglia del Bari e un biglietto per tifare i propri beniamini allo stadio, il "San Nicola". Bentornato, Felice. Una volta registrata, la cassetta è stata fatta ascoltare più volte al giovane. Una scossa forte, intensa e inaspettata, forse. Tanto è bastato, però, per fargli riaprire gli occhi. Chiamatelo miracolo, se volete. E se ci credete. La piacevole scoperta di Andrea. Stupito, ma ovviamente contento, Masiello ricorda di quando ha appreso la notizia: «L'ho saputo quando ero in ritiro con la squadra, a Milano, poco prima della partita con l'Inter. Il risveglio di Felice mi ha fatto un gran bell'effetto, anche perché non mi aspettavo che potesse uscire dal coma così presto». Felice fa visita al suo idolo. Accompagnato dai genitori, nel pomeriggio di giovedì Felice è andato a conoscere il suo idolo, nonché il suo salvatore, Andrea Masiello, poco prima che iniziasse il consueto allenamento. Un'altra grande emozione per un ragazzo che a 19 anni si è riappropriato della sua vita. «Devo dire grazie a lui se adesso sono qui a vedere il Bari. Gli sarò grato per sempre per quello che ha fatto per me». Si conclude così a lieto fine una storia che poteva avere un altro esito. Ben più tragico. E un connubio tra calcio e sociale che raramente come stavolta è stato così saldo e vincente. Chissà quanti gol farà Masiello nella sua lunga carriera. Ma probabilmente, uno come questo, non lo segnerà mai. Per fortuna.
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