Il Tirreno

Versilia

Il caso. Lunardini annuncia: il cancello rotto verrà riparato e poi sostituito

Il sindaco alle "Malfatti"

D.F.
Sopra, la scuola elementare “Malfatti”; a lato, il sindaco Lunardini
◗
Sopra, la scuola elementare “Malfatti”; a lato, il sindaco Lunardini

Incontro con la bidella minacciata e aggredita alle elementari

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Sindaco in visita, ieri mattina, alle elementari "Malfatti" nel quartiere Varignano. Dove mercoledì pomeriggio una bidella è stata minacciata e insultata da un gruppo di ragazzini in età da scuola media, quelli che di solito stazionano al centro sportivo Vasco Zappelli. «Ho incontrato la responsabile di plesso e la signora vittima dell'aggressione - racconta Lunardini - che mi ha confermato l'intero episodio. Quello che mi ha colpito di più - prosegue il primo cittadino - è l'età dei protagonisti della vicenda: non più "anziani" della terza media. Abbiamo dei progetti da realizzare sul centro sportivo, faremo in modo di attivarli quanto prima».  Uno dei ragazzini, approfittando del cancello aperto perché rotto da tempo, era anche riuscito ad entrare nella scuola dove si stavano svolgendo le lezioni del rientro pomeridiano. «Ho girato la questione all'ingegnere Raffaelli affinché sia riparata la chiusura del cancello. So che sono stati già interessati gli operai che dovranno svolgere l'intervento. Quel cancello, però, va sostituito: è pericoloso per i bambini».  Sulla questione dei ragazzini "selvaggi" interviene anche la commissione Varignano: «Da tempo abbiamo chiesto l'attivazione del servizio di vigili di quartiere. Ma basta un giro in zona per verificare che in queste strade non si vede mai un agente...Sembra una terra di nessuno».  Da qualche tempo, una vera e propria banda di giovanissimi imperversa nel quartiere. Con incursioni serali nei giardini dell'asilo nido "Baloo", continua la testimonianza dei membri della Commissione: «Da una certa ora in poi entrano con i motorini e arrivano fin sul tetto della struttura scolastica».  La Commissione punta il dito anche sulla "politica" della dirigente scolastica: «Con quali criteri vengono composte le classi? Alle medie ci sono ragazzi di 16-17 anni, sui banchi insieme ai più piccoli. Ma che senso ha?».  Le medie "Jenco", tra l'altro, hanno sofferto dei tagli ministeriali proprio per quanto riguarda le attività pomeridiane che le hanno rese famose e ne hanno fatto un presidio contro la strada che tanta presa ha sui più giovani. Così, una scuola modello per il rapporto con un territorio difficile, oggi si ritrova ad avere solo tre sezioni. Mentre i bambini delle elementari quest'anno non sanno se potranno o meno seguire i consueti corsi di nuoto a causa delle compresenze mancanti tra insegnanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa