Condominio in fiamme nella notte
Claudio Vecoli
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DANNI INGENTI. Tre immagini degli effetti del rogo al quartiere Apuania al Varignano A sinistra: la visita del sindaco Lunardini Terrore al Varignano: il rogo partito dall'incendio doloso di uno scooter
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VIAREGGIO. Nel cuore della notte hanno dato fuoco ad un motorino parcheggiato nell'atrio di un condominio al quartiere Apuania, al Varignano. Ma quella che forse doveva essere solo una «bravata» o forse un ben più grave «avvertimento» nei confronti di qualcuno, per gli abitanti di due palazzine ha rischiato di trasformarsi in un dramma. E solo grazie al tempestivo allarme dato da alcuni residenti della zona che hanno svegliato chi a quell'ora dormiva tranquillamente nelle proprie abitazioni e al parallelo pronto intervento dei vigili del fuoco, le conseguenze del rogo si sono limitate a danni seri (ma fortunatamente non gravissimi) al casamento interessato dalle fiamme e a qualche visita precauzionale per delle leggere intossicazioni da fumo. La notte di fuoco è iniziata pochi minuti prima delle quattro, quando alcune persone - secondo quanto riferito da un testimone - hanno appiccato le fiamme ad uno dei motorini parcheggiati nell'atrio del condominio al numero quaranta del quartiere Apuania, a pochi metri di distanza in linea d'aria dal «Palestrone» del Varignano. Impossibile, al momento, sapere chi e perché ha voluto dar fuoco allo scooter. Fatto sta che le fiamme si sono presto propagate agli altri scooter vicini (in tutto poco meno di una decina). «Cosa state facendo, andate via», ha gridato il giovane testimone al gruppetto di ombre che stavano armeggiando nell'atrio costringendoli alla fuga. Ma questo non è stato sufficiente a fermare le fiamme. Il fuoco, grazie anche alla benzina che si trovava nei serbatoi dei motorini, ha presto avvolto l'intero casamento, abitato da una ventina di famiglie tutte residenti al numero trentanove e quaranta del quartiere Apuania. Grazie a due giovani residenti nella palazzina - subito accortisi di quanto stava accadendo - tutte le famiglie sono state risvegliate nel cuore della notte in modo che potessero mettersi prontamente in salvo. E così, malgrado il fumo che aveva già invaso alcuni degli appartamenti e le parti condominiali del casamento, tutti sono riusciti a scendere precipitosamente in strada. Nel frattempo, dalla vicina caserma dei vigili del fuoco, sono arrivate sul posto tre squadre di pompieri che hanno immediatamente iniziato l'opera di spegnimento delle fiamme. Operazione non facile proprio perché il fuoco aveva avvolto dal basso tutta la palazzina e il calore sprigionato dal rogo - dopo aver fuso saracinesche in plastica e infissi - ha fatto crollare l'intonaco del solaio sopra l'atrio dove erano parcheggiati i motorini. Contemporaneamente la centrale operativa del 118 ha allertato l'automedica e almeno tre ambulanze in modo da garantire anche i soccorsi sanitari: fortunatamente, però, nessuno è rimasto né ustionato dal fuoco né ferito durante la fuga precipitosa dal condominio in fiamme. Per precauzione, comunque, cinque persone sono state accompagnate nella notte al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia»: quattro sono state dimesse subito dopo una visita di controllo (Guglielmina Biagi, 60 anni, di Villa Basilica; Sara Pardini, 74 anni, di Massarosa; Giuseppa Santangelo, 68 anni, di Campobello di Mazara; Grazia Canova, 61 anni, di Viareggio) mentre una quinta è stata trattenuta a causa di alcuni problemi respiratori ma è stata comunque dimessa a sua volta in mattinata (Giuseppe Bertuccelli, 78 anni, di Mazara del Vallo). Sull'episodio stanno adesso indagando gli uomini del commissariato di Viareggio per cercare di dare un nome ed un volto a chi ha appiccato il fuoco. Sperando che qualche elemento utile possa arrivare anche dal lavoro della polizia scientifica che ieri mattina ha eseguito i rilievi a caccia di indizi.
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