Finanza
Sigilli a un cantiere edile
Luca Cinotti
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SEQUESTRATO. Il cantiere bloccato dalla Procura Gli operai lavoravano a tre metri di altezza senza ponteggi
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FORTE. Quando gli ispettori dell'Asl sono arrivati hanno trovato cinqe lavoratori che stavano costruendo un solaio a tre metri d'altezza, senza alcuna protezione. A quel punto è scattato il sequestro del cantiere. A venire "impacchettata" dai nastri bianchi e rossi l'area all'incrocio fra via Francesco Carrara e via Allende, dove sono in corso lavori di ristrutturazione e sopraelevazione di una villetta. Gli ispettori dell'azienda sanitaria si sono mossi dopo aver ricevuto un esposto. Quando sono arrivati sul posto per verificare di persona, la situazione è apparsa subito assai chiara: dei sei operai presenti sul cantiere, cinque si trovavano a tre metri di altezza, dove stavano costruendo il solaio. E, intorno all'area, non c'erano né parapetti né ponteggi che, in caso di perdita di equilibrio, avrebbero potuto salvare i lavoratori della ditta (la C.p.m. con sede a Capannori) da una caduta assai pericolosa. Gli uomini dell'Asl hanno verificato che non si trattasse di una situazione contingente, ma duratura: un indizio preciso, in tal senso, l'ha dato la presenza di tre o quattro pacchi di "pignatte" al primo piano. Un fatto che ha permesso di escludere la possibilità che gli operai stessero lavorando "dal sotto". In accordo con il magistrato è stato dunque disposto il sequestro. Ora la ditta esecutrice dovrà adoperarsi per realizzare il ponteggio intorno all'edificio, prima di poter ottenere la riapertura dell'area e riprendere quindi i lavori in corso. Ferme restando, ovviamente, le eventuali responsabilità penali che potrebbero emergere dall'indagine della magistratura.
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