Il Tirreno

Versilia

La denuncia. I genitori: cancello della scuola rotto da tempo e nessuno interviene

Minacce e insulti alla bidella

Donatella Francesconi
<b>APERTO.</b> Il cancello rotto alle &#147;Malfatti&#148;
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APERTO. Il cancello rotto alle “Malfatti”

Al Varignano un gruppo di ragazzini detta legge

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 VIAREGGIO. Il cancello della scuola aperto, dentro i bambini delle elementari a fare lezione nel rientro pomeridiano, fuori quelli più grandi che gridano e disturbano. Di proposito. Mercoledì pomeriggio, quartiere Varignano, elementari "Malfatti": la bidella esce e richiama i ragazzi. Non l'avesse mai fatto. Partono insulti, minacce, parolacce di ogni tipo e genere.  Le finestre sono aperte perché fa ancora caldo ed i bambini sono distratti dal fracasso che viene da fuori. Un ragazzino, più scatenato degli altri, si spinge fino nel cortile della scuola e poi raggiunge l'atrio. Le porte delle classi sono aperte. La donna non si fa intimorire e riesce a intimare di andarsene. Subito.  Fuori ci sono alcuni genitori che vedono la scena: «Il problema è che il cancello è rotto da tempo», raccontano e spetterebbe al Comune la riparazione. Anche perché a causare il guasto è stato un camion dell'impresa inviata a scuola per la pulizia del verde. Nessun responsabile, però, con la conseguenza che il cancello della scuola elementare resta aperta. Come documentano le foto che abbiamo scattato ieri mattina quando mancava una mezz'ora circa all'uscita degli alunni.  L'amministrazione comunale ha stanziato recentemente una cifra per la manutenzione degli edifici scolastici di propria competenza: «Quale occasione migliore», è la richiesta di genitori e insegnanti, «per risolvere anche il nostro problema che sta diventando una questione di sicurezza per tutti».  Anche perché - ricordano i residenti nel quartiere - la polizia municipale «non assicura più il servizio all'entrata e all'uscita delle scuole». Utile contro i pericoli del traffico (al Varignano reso più convulso dai nuovi insediamenti edilizi) ma anche come prevenzione di atti simili a quelli mercoledì dai ragazzini che se la sono presa con la bidella. Davanti alle orecchie dei più piccoli, esposti al contenuto dei loro improperi e alla violenza verbale dell'aggressione. Decisamente non un bell'esempio. Anche se i coetanei delle medie tanto intraprendenti nei confronti degli adulti possono perfino risultare "simpatici" o "fighi".  Una situazione, quella dei giovanissimi prepotenti, che è nota a chi presidia il territorio. Il luogo di ritrovo per eccellenza è il centro sportivo Vasco Zappelli, punto di aggregazione del quartiere alla periferia della città, dove il gruppo di ragazzini è stato più volte visto a spadroneggiare. Punto di aggregazione sul quale le amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno mai investito: né in progetti né in vigilanza, al di là della gestione di bar e attività sportive.

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