Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, i comuni si riducono la tariffa

L.C.
<b>CONTESTATO.</b> L&#146;impianto gestito da Tev-Veolia a Falascaia
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CONTESTATO. L’impianto gestito da Tev-Veolia a Falascaia

Meno otto euro a tonnellata per il sequestro dell'inceneritore

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 PIETRASANTA. È uno di quei temi che in Versilia, puntualmente, ritornano alla ribalta. Parliamo della tariffa pagata dai Comuni (e quindi da tutti i cittadini) per lo smaltimento dei rifiuti da parte di Tev-Veolia. A riaccendere il fuoco sotto una polvere che si era depositata da inizio anni è stato il sequestro, a inizio luglio, dell'inceneritore del Pollino. Un fatto per il quale il Consorzio ambiente Versilia ha deciso di "autoridursi" la tariffa.  La decisione dei sindaci del territorio (con l'esclusione di Stazzema, che non fa parte del Consorzio) è stata presa nella riunione dello scorso 24 settembre. Ma solo in questi giorni le giunte dei comuni stanno cominciando ad adottare le delibere di ratifica della decisione: la prima è stata quella di Seravezza.  In concreto la diminuzione della tariffa è stata decisa in poco più di otto euro a tonnellata: da 167,04 a 159 (iva esclusa).  Ma si è deciso anche di cambiare un aspetto solo apparentemente formale. A spiegarlo è il presidente del consorzio, Ettore Neri: «Con il sequestro dell'impianto non è più in vigore il servizio previsto dal contratto Daviddi, che si articola sull'utilizzo dei due impianti di Pioppogatto e di Falascaia. Dal punto di vista formale, dunque, siamo di fronte a una inadempienza contrattuale e per questo abbiamo deciso di corrispondere a Tev-Veolia, a partire da luglio, non più una tariffa ma una indennità. Che poi è stata ricalcolata con una valutazione apposita».  Una decisione che, probabilmente, non sarà presa troppo bene dai gestori dell'impianto che - proprio sulla questione della tariffa - hanno ingaggiato un lunghissimo braccio di ferro con i comuni risolto con un accordo del gennaio scorso.  E lo scontro non sembra essere destinato a finire qui. Fra le righe delle decisioni del consorzio, infatti, si leggono possibili sviluppi. Come quando si invitano i comuni a evidenziare, nei provvedimenti di pagamento a Tev, questa formula: «si procede al procedimento liquidatorio, fatta salva e impregiudicata ogni ulteriore contestazione e/o azione innanzi ai competenti organi giurisdizionali e con riserva di ripetizione totale e/o parziale degli importi liquidati non dovuti». Qualcosa di molto simile a una rottura della tregua.

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