Il Tirreno

Versilia

Caprili: un evento da far rivivere

«Premio Viareggio una serata flop»

La serata finale dell’edizione 2010
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La serata finale dell’edizione 2010

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 VIAREGGIO. Premio Viareggio, interviene il capogruppo della Sinistra Arcobaleno, Milziade Caprili. «Ci sarebbe da affrontare - scrive Caprili - il serio tema del potenziamento, a voler essere diplomatici, delle manifestazioni collegate al Premio e la stessa serata del conferimento che appare sempre meno da Premio Viareggio e sempre più da anonimo premio di quelli che nascono come funghi nel Paese, il nostro, dove è difficile trovare chi non scriva e abbia l'ambizione di ricevere un premio "la qualunque". Dopo il flop della serata dell'ultima edizione, avevo confrontato qualche idea con l'assessore alla cultura che mi aveva parlato di cambiamenti di cui, tuttavia, per ora non vi è traccia».  Caprili insiste: «Interessa a qualcuno il Premio, il suo svolgimento? Quale peso ha oggi il Viareggio nel panorama dei grandi premi letterari italiani? Quanto fa vendere la fascetta del Viareggio? Come sarebbe possibile lavorare per farlo divenire anche un evento in altri campi artistici?». Dalla critica alla proposta, così continua il consigliere: «Molte località organizzano settimane legate ai libri come Mantova, alla scienza come Sarzana, alla filosofia come Sassuolo. Perché non collegare al Premio Viareggio una "Settimana del libro di mare"? Siamo la località adatta, di grande tradizione e ruolo rilevantissimo nella progettazione e costruzione di imbarcazioni. Abbiamo avuto grandi scrittori di "mare": per tutti cito Silvio Micheli che aiutò Cesare Pavese nella grande traduzione di Moby Dick oltre che aver scritto in proprio la storia dell'Artiglio e quella della nostra gente di mare. Perché non tentare?».

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