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Polo Nautico, imprese in Comune
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Corteo dei lavoratori del Polo Nautico Cgil nella bufera: contro Lucca la Rsu della Henraux
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VIAREGGIO. Incontro sindaco-Polo nautico confermato per questa mattina, anche se alcuni imprenditori non potranno esser presenti in quanto impegnati al Salone della nautica a Genova. Confermato anche il presidio dei lavoratori del consorzio della nautica, dalle 9,30 davanti al Comune con due ore di sciopero indette dalle 9 alle 11. La vicenda della battaglia dei lavoratori di Polo Nautico si intreccia con gli "sconquassi" nell'organigramma della Camera del lavoro della Versilia che ha il segretario, Andrea Antonioli, dimissionario. In una lettera alla segretaria provinciale, Rosanna Rosi, Daniele Dinelli, delegato Fiom, scrive: «Nei colloqui che abbiamo avuto con i delegati sindacali delle imprese di Polo Nautico è emersa chiaramente la richiesta che Antonioli continui a rappresentare la Cgil nella nostra difficile trattativa. Per questo ti chiedo, a nome di tutti i lavoratori, che Antonioli continui ad essere il segretario di zona». Al centro del contenzioso c'è l'estromissione dell'area "La Cgil che vorrei" dagli organismi direttivi della Cgil provinciale. Su questo interviene la Rsu Henraux di Querceta. Puntando il dito sulla causa di questa scelta «motivata con ragioni di carattere nazionale e con giustificazioni di carattere economico finanziario connesse al risanamento dei conti della Cgil». La Rsu chiede che si riconoscano alla componente di minoranza «gli spazi ed i ruoli rappresentativi in modo democratico della diretta volontà dei lavoratori, testimoniata attraverso il voto congressuale». Ricordando che «la gestione della Camera del lavoro di Lucca è vincolata al documento congressuale unitario che ha eletto all'unanimità la segretaria al congresso provinciale del marzo 2010, con il presupposto di un governo unitario della Cgil territoriale. Come Rsu Henraux di Querceta, a nome dei lavoratori che hanno espresso con il loro consenso quasi plebiscitario la preferenza per la tesi di minoranza all'ultimo congresso, diciamo che non ci sentiamo rappresentati dalla nuova segreteria, frutto di una prevaricazione della maggioranza. Allo stesso modo non ci sentiamo rappresentati dal futuro segretario di zona, che non conosce il territorio, anch'esso imposto della maggioranza, che andrà a dirigere la Camera del lavoro di Viareggio. Di questa situazione pagheranno le conseguenze più gravi sia i lavoratori che le categorie sociali più deboli, perché scelte irresponsabili e calate dall'alto, senza alcuna condivisione con il territorio e le Rsu, calcolando solo i costi economici e senza considerare le dinamiche locali ed il bene primario della Versilia, avranno conseguenze disastrose. Se la segreteria provinciale andrà avanti su questa strada - conclude il documento - imponendo le scelte dall'alto, sarà necessario rimettere in discussione anche l'unificazione tra la Versilia e Lucca».
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