Il dolore
Picchia a sangue la madre: arrestato
Roy Lepore
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VIOLENZA. Una volante del commissariato di Viareggio Tragedia familiare sfiorata in un appartamento a Marco Polo
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VIAREGGIO. Sarebbe potuta finire in una tragedia familiare, se una volante del Commissariato di polizia non fosse intervenuta in tempo, poco prima dell'una di notte di martedì, in un condominio al quartiere Marco Polo. Il figlio 58enne, nato e residente a Firenze, con problemi psichici, dimesso 20 giorni fa dal reparto di psichiatria dell'ospedale Versilia, era ospite della madre 80enne, a Viareggio. L'uomo, di cui la polizia non ha fornito il nome, si è ubriacato con whisky e ha dato in escandescenze, inveendo contro la madre che l'aveva rimproverato. Minacciata, intuendo il pericolo, la donna si è rinchiusa in camera da letto. L'uomo ha perso il controllo, ha forzato la porta, avventandosi sulla madre, picchiandola selvaggemente e trascinandola sul terrazzo, tentando di buttarla di sotto. La donna ha opposto resistenza e il figlio ha cercato di strangolarla con una sciarpa. Nel frattempo il figlio 35enne dell'uomo, che abita nello stesso condominio della nonna, ha avvertito la Polizia. Una volta entrati in casa gli agenti si sono trovati di fronte ad una scena da set di film dell'orrore: suppellettili danneggiati, sul tavolo la bottiglia di whisky vuota, sangue sul pavimento, nel bagno, in camera, sui termosifoni. Sdraiato a terra sul terrazzo, vestito solo con gli indumenti intimi, gli agenti hanno trovato l'uomo, ubriaco e in stato confusionale; la donna sul letto col volto insanguinato e tumefatto, in preda a stato di shock; a fatica, assistita dal nipote, ha raccontato agli agenti quanto era accaduto, non ricordando però nei dettagli quello che le era capitato e i rischi che aveva corso. Nel frattempo è stata chiamata un'ambulanza con cui l'anziana è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove le è stata diagnosticata la prognosi di 30 giorni. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di lesioni pluriaggravate; ieri il giudice monocratico Gerardo Boragine, ha convalidato l'arresto. Il legale aveva chiesto gli arresti domiciliari da scontare nella casa a Firenze, ma il giudice ha rigettato l'istanza, disponendo la custodia in carcere.
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