Il Tirreno

Versilia

Il Festival al sindaco: crisi di liquidità

Donatella Francesconi

Quasi 4 milioni di euro da pagare ad artisti, creditori e banche

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 VIAREGGIO. Come sta il Pucciniano? «La Fondazione è alle prese con una drammatica crisi di liquidità. Che, senza opportuni interventi, rischia di determinare nelle prossime settimane azioni giudiziarie di recupero forzoso delle somme ad oggi dovute ad una serie di soggetti». Da quindici giorni il sindaco Lunardini è stato informato, nero su bianco, di come stanno le cose in riva la lago.  Con un grido di allarme che, in cifre, racconta come ad oggi risulti impegnato e speso il 95% del bilancio. Un bel peso, visto che anche a causa della crisi, gli enti pubblici - Stato in testa - tardano a stanziare, questa la rimostranza della Fondazione, quanto dichiarato.  Il Comune deve far fronte ai 700mila euro di finanziamento preventivati, mentre la Provincia «non ha riconosciuto i due contributi straordinari degli anni precedenti» al 2008. La richiesta è chiara: i soci della Fondazione mettano in atto «un intervento urgente», magari anticipando le somme da incassare. Non è, naturalmente, solo un problema di cifre. Ma del valore che gli enti pubblici tutti intendono dare o meno all'esperienza del Festival pucciniano.  Ricordando che sulla Fondazione grava il mutuo per la costruzione del nuovo teatro in riva al lago. Costruzione per la quale le aziende che l'hanno realizzato «vantano ancora un credito di 500mila euro».  In queste condizioni, sul filo dell'equilibrista, la Fondazione presieduta da Massimiliano Simoni e diretta da Franco Moretti, affiancati dal direttore artistico Alberto Veronesi, ha portato a termine la stagione 2010 con successo e si appresta a proporre un gran cartellone per il 2011. Periodo degli spettacoli allungato, teatro aperto e operativo fino al 27 agosto, per favorire il pubblico dell'Europa del Nord che ama questo periodo per le proprie vacanze. Per un impegno così gravoso ed una proposta di tal fatta, il Festival ha l'assoluta necessità di «intensificare la campagna pubblicitaria e promozionale» fin da subito. Bisogna che il "prodotto" Puccini arrivi dritto al "cuore" dei tour operator. Che nel 2010 non hanno fatto mancare le presenze a teatro, nonostante la crisi, ma hanno portato a Torre del Lago gruppi con un numero medio di componenti «inferiore del 30% rispetto al 2009».  Sulla grande lirica proposta quest'anno, ha pesato «un calo decisamente importante della vendita al botteghino, sia a Torre del Lago che a Viareggio, nei primi otto giorni di agosto». Un mese sul quale hanno pesato le disgraziate condizioni meteo che tanti danni hanno fatto al turismo in Versilia.  Tutto ciò detto, ecco i principali impegni economici che la Fondazione è chiamata a sostenere di qui a breve e per i quali è stato lanciato l'"allarme": 726mila euro alla voce "cachet artisti" 2010; 586.837,42 per saldo costruzione teatro 2008; 1.316.842,54 per creditori vari, tra cui la realizzazione dell'auditorium (inaugurato alla presenza del sindaco) e manutenzioni del Parco della musica; 350mila euro come ulteriori somme da pagare entro il 31 dicembre di quest'anno.  Ci sono poi 880mila euro alla voce "scadenza a breve termine di debito verso banche (Bnl e Monte dei Paschi) per anticipazioni di crediti versati".  

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