Il Tirreno

Versilia

Eternit, Passeggiata nel mirino

Matteo Tuccini
<b>EDIFICI. </b>Una vista dall&#146;alto della Passeggiata
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EDIFICI. Una vista dall’alto della Passeggiata

L'Arpat avvia il monitoraggio degli edifici per la rimozione

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 VIAREGGIO. Le coperture in cemento amianto (Eternit) ancora presenti sugli edifici della Passeggiata finiscono nel mirino dell'Arpat. L'agenzia per la protezione ambientale, dopo un'infinita serie di segnalazioni da parte dei cittadini, dà il via al monitoraggio dei materiali potenzialmente pericolosi per la salute.  Da qualche anno i cittadini, non solo residenti in zona, hanno spedito lettere e rimostranze per la rimozione di queste coperture. Che sono pericolose se si deteriorano, sprigionando nell'aria le fibre. Quest'ultime, una volta inalate, vengono espulse con difficoltà dai polmoni: il che facilita la formazione dei mesoteliomi, i tumori dovuti all'amianto.  «Nessun allarmismo». A coordinare il monitoraggio sarà Paolo Bagnoli dell'Arpat, uno dei tecnici dell'agenzia addetti a questo tipo di rischi di inquinamento.  «Il lavoro di controllo è già stato eseguito sul litorale di Forte, mentre a Marina siamo a buon punto - afferma Bagnoli - In entrambi i casi registriamo risultati confortanti: abbiamo trovato ben pochi elementi danneggiati o potenzialmente nocivi».  Quello che l'Arpat raccomanda è di non farsi prendere dalla paura. «Lungi da noi creare degli allarmismi - dice Bagnoli - è bene stare attenti all'amianto, ma ci sono nemici ben più pericolosi per la nostra salute».  Detto questo, la Passeggiata - per la presenza del salmastro, che causa il deterioramento dei materiali e del libeccio che è un veicolo ottimo per le fibre - è una zona considerata a rischio. Tanto che più volte i cittadini hanno puntato l'indice, soprattutto per viale Marconi nella parte che va dalla traversa M. Teresa Marchionni fino alla traversa dello stabilimento Nido.  Che cosa deve essere rimosso. I tecnici Arpat cercheranno strutture danneggiate o spezzate, che insomma possano disperdere nell'aria le letali fibre di amianto. Una volta trovate, intimeranno al proprietario dell'edificio di rimuoverle. Non è escluso che l'agenzia possa chiedere al sindaco un'ordinanza apposita.  

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