Il Tirreno

Versilia

Bufera sul concorso pubblico

Matteo Tuccini
<b>SPORTELLI. </b>Gente in fila agli uffici della Viareggio Patrimonio
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SPORTELLI. Gente in fila agli uffici della Viareggio Patrimonio

«Illegittimo il bando per 7 posti alla Patrimonio»

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 VIAREGGIO. Un concorso che mette in palio assunzioni in un ente pubblico è una manna dal cielo. Se poi ne offre 7 e a tempo indeterminato, tanta roba. Peccato che quello stesso concorso riservi un'amara sorpresa alla massa di precari pronta a iscriversi alle prove. Il fatto è che per partecipare - dice il bando - bisogna avere almeno un anno di esperienza nella società che lo indice, la Viareggio Patrimonio. O almeno in enti simili.  Leggi Comune e altre società partecipate o pubbliche.  Occhio alla distinzione: l'esperienza professionale in una di queste aziende non dà un punteggio maggiore al candidato - aspetto assolutamente legittimo - ma viene inserita tra i requisiti specifici richiesti per l'ammissione al concorso (che scade il 29 ottobre). Insomma: se non fai già parte in qualche modo della galassia degli enti pubblici, non puoi neanche metterti in gioco.  Facile immaginare come un paletto del genere limiti, e di parecchio, la rosa dei candidati. Spianando la strada ai precari che hanno lavorato e lavorano alla Patrimonio in una maniera francamente discutibile. E, secondo alcuni, a forte rischio di illegittimità.  Un bando simile, in effetti, presta il fianco a eventuali ricorsi. Perché un giudice amministrativo può facilmente individuare la mancanza del requisito fondamentale di un concorso pubblico: la possibilità - fatte salve garanzie legate a cittadinanza e fedina penale - di dare a tutti una chance.  Penalizza gli altri. A rimarcare questa differenziazione, che di fatto penalizza una buona fetta di giovani in cerca di lavoro, è il Partito democratico. «Ci rammarica - si legge in una nota della segreteria del Pd - il fatto che in momenti di crisi economica e di forte disoccupazione venga richiesto ai partecipanti uno specifico requisito che esclude di fatto la maggior parte dei ragazzi. Ci sembra giusto, nell'ottica della stabilizzazione del precariato, riconoscere a chi ha prestato o presta lavoro attualmente un percorso aggiuntivo, ma questo non deve comportare l'esclusione di tutti gli altri dal concorso».  Del Pd è il presidente della commissione comunale di vigilanza sulla Patrimonio, Andrea Palestini. Che afferma di essere venuto a conoscenza del bando soltanto dopo la pubblicazione. «In commissione la formulazione del concorso non è passata - sostiene Palestini - anche perché altrimenti avremmo fatto notare questo aspetto, decisamente molto discutibile, dei paletti alla partecipazione. Se sia illegittimo o meno non lo so, quello che so è che la Patrimonio dovrà spiegare al più presto il caso in consiglio comunale. So che si servono dell'ufficio personale del Comune per le consulenze, e a meno che non si siano avvalsi di un incarico esterno per la questione, sarà bene che ci mostrino i pareri forniti da questi esperti per la formulazione del bando».  Sindacati imbarazzati. E i rappresentanti dei lavoratori? C'è chi, come Egisto Passaglia del Fadel, usa l'ironia. «L'eclatante comunicazione pubblicata sulla stampa locale - afferma - sul concorso concernente l'assunzione di sette impiegati per la Patrimonio spa ci induce a una riflessione. E cioè: si consente di partecipare al concorso tutti quelli che abbiano almeno un anno di servizio nel settore specifico. Molto strano».  Sia la Cgil che la Cisl si dicono sorpresi. «Nell'accordo che avevamo sottoscritto con la dirigenza della Patrimonio - afferma Marcello Massei della Cgil-Funzione pubblica - avevamo chiesto un punteggio maggiore per chi avesse già acquisito un'esperienza professionale nell'azienda. Ma non ci saremmo mai sognati di chiedere uno sbarramento simile. È vero che c'era il rischio di incappare nel limite del 31 dicembre prossimo, quando entrerà in vigore lo stop alle assunzioni negli enti pubblici deciso dal ministro Renato Brunetta, ma la modalità scelta per far prima è stata sbagliata». I sindacati, tuttavia, nicchiano sulla possibilità di chiedere l'annullamento del concorso. «Beh, se qualcuno si rivolge ai nostri uffici per un ricorso - dice Massimo Petrucci della Cisl-Fp - si può anche fare».  

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