Sicurezza
Abuso edilizio in un bagno, assolto Mattugini
L.C.
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SENTENZA. Il tribunale di Viareggio Il presidente del consiglio era imputato insieme ad altre due persone
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FORTE. Era accusato di abuso edilizio in qualità di direttore dei lavori in un intervento al bagno Fenice a Vittoria Apuana. Ma alla fine per Francesco Mattugini, presidente del consiglio comunale di Forte dei Marmi, è arrivata l'assoluzione. Mattugini era coimputato insieme a Bruno Ceragioli, proprietario del bagno e a Giuseppe Bicicchi, titolare della ditta Quadrifoglio. Il giudice Gerardo Boragine ha deciso che per Mattugini e Ceragioli il fatto non è previsto dalla legge come reato, mentre Bicicchi (difeso da Emilio Soppelsa) è stato assolto per non aver commesso il fatto. L'imprenditore edile, infatti, aveva lavorato solo per la costruzione della piscina, mentre i capi di imputazioni riguardavano la chiusura del pergolato che si protende dal bar verso la spiaggia. Secondo i rilievi della capitaneria di porto e la ricostruzione della Procura, infatti, la veranda sarebbe stata chiusa in maniera non conforme al piano degli arenili, con lastre di vetro che venivano tenute sbarrate anche in estate: tra le prove portate, la presenza di tre condizionatori. In sostanza - ha sostenuto l'accusa - si erano creati dei volumi in più, per di più in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Una ricostruzione duramente contestata dagli avvocati Carlo Mattugini e Barbara Forleo, che difendevano rispettivamente Ceragioli e Mattugini. Secondo i legali, infatti, le porte a vetri erano perfettamente rispondenti alle norme e venivano utilizzate in maniera corretta. Vale a dire, venivano tenute aperte durante l'estate, a meno che non ci fossero condizioni meteorologiche sfavorevoli. Come avvene, fra l'altro, il 9 agosto del 2007, quando i vigili urbani si recarono al bagno per i sopralluoghi. Durante l'inverno, invece, il locale veniva tenuto chiuso per utilizzarlo come rimessaggio di teli e suppellettili da mare. Una ricostruzione che, alla fine, ha convinto il giudice.
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