Sigillata la cucina del nido di Ponterosso
Luca Basile
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Lasilo Nido Red Bridge di Ponterosso Il topolino di campagna si ripresenta e sfugge a trappole e disinfestazioni
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PIETRASANTA. Più forte di tutto. Della disinfestazione, dei buchi tappati, delle 'imboscate' studiate ad arte, delle trappole con formaggio che fa tanto cartone animato di una volta. Piccolo, furbo e, appunto, imprendibile. Tanto da mandare in crisi d'ansia il Comune ed i suoi uffici e mettendo al tempo stesso in forte apprensione alcuni genitori. Il topolino che da un mese a questa parte imperversa all'interno di corridoi e aule del nido Red Bridge, dalle parti di Ponterosso, è, senza ombra di dubbio, geneticamente furbo, dispettoso e con 1000 vite in dote: quando sembra infatti sul punto di capitolare, 'zac', si mangia il formaggio, uscendo indenne dall'esca per poi rifugiarsi in qualche anfratto rassicurante. Una lunga pausa e ricomincia. Una vicenda tutta da ridere? Mica tanto, anzi: alcuni genitori, come detto, della presenza del ratto là dove i propri figli mangiano, giustamente non ne vogliono sapere e allora nell'attesa che qualcuno catturi il mickey mouse del nuovo millennio, si cautelano. «Ma quale inutile allarmismo: voglio che mia figlia, che è in tenera età, non debba correre alcun rischio. In un mese questo topo, di cui sono stati trovati escrementi anche in un cassetto della cucina mi è stato detto, è stato visto due, tre volte. Giocare sul fatto che è un piccolo ratto inoffensivo è sbagliato: i bambini toccano tutto e si mettono continuamente le mani in bocca. Non sono tranquillo e per questo motivo, fino a quando il problema non sarà risolto mia figlia non mangerà a mensa», ci racconta, irato, un genitore. Un problema noto al presidente della stessa Commissione mensa, Cristina Lavorini. «Il topo in questione è stato 'avvistato' anche due giorni fa. Appena avvisata mi sono precipitata nella scuola dove parlando con la responsabile mensa del posto mi è stato detto che il ratto era stato visto all'interno della cucina e, tempestivamente, chiuso dentro. Con l'assessore Italo Viti abbiamo poi perlustrato l'interno della cucina senza trovare nessuna traccia dell'animale. Sono state messe trappole, facendo poi intervenire gli addetti per la pulizia. Alla fine è stato deciso di sigillare la zona cucina dove fino a pochi giorni fa venivano sporzionate le pietanze - i pasti vengono preparati al centro cottura di Strettoia, ndr - con il mangiare che viene adesso messo nei piatti in una sala attigua sicura. Piatti, come posate e bicchieri, di plastica, quindi ad uso e getta per evitare ogni possibile contagio. E così sarà fino a quando non risolveremo il problema. I genitori, quindi, possono stare tranquilli sul nostro operato e non posso che confermare che l'amministrazione sta prendendo ogni precauzione possibile. Evitiamo quindi ogni forma di allarmismo». Della stessa opinione Viti. «Abbiamo fatto due campagne di derattizzazione, opere di pulizia e sanificazione degli ambienti, attività di controllo e monitoraggio con esito negativo, interpellato un esperto, l'Asl ha fatto un'ispezione, potenzieremo i dispositivi di cattura ed utilizzeremo, in questa fase, per la mensa, stoviglie usa e getta: in sostanza non facciamo che questo problema diventi più grande di quello che è. Certo, c'è un disagio e posso comprendere il disappunto dei genitori, ma non possiamo ovviamente chiudere una scuola per la presenza, saltuaria, di un piccolo topo. Sono state prese tutte le precauzioni del caso e non vi è alcun rischio per i bambini».
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