Il Tirreno

Versilia

Sos paesaggio. «Centro commerciale e albergo? Una minaccia per la Darsena»

«Salviamo la città dal cemento»

Matteo Tuccini
<b>PROGETTO.</b> Ecco come sar&agrave; il nuovo stadio
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PROGETTO. Ecco come sarà il nuovo stadio

Convegno di Italia Nostra contro il progetto del nuovo stadio

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 VIAREGGIO. No al nuovo stadio dei Pini, soprattutto per quanto riguarda il progetto del centro commerciale e dell'albergo. E per ribadirlo, Italia Nostra organizza un convegno a Palazzo delle Muse.  Sabato, a partire dalle 16, esperti e rappresentanti dell'associazione ambientalista discuteranno di questo e di altri progetti che secondo Italia Nostra minacciano il patrimonio ambientale versiliese. «Già provato - dice Antonio Dalle Mura, viareggino e presidente regionale dell'associazione - da una serie incredibile di oltraggi».  Occhi puntati, quindi, sul cosiddetto asse di penetrazione, cioè la strada a sud dello stadio che dovrebbe collegare la Darsena alla Variante Aurelia, e che l'associazione considera una ferita pronta ad aprirsi nella pineta.  Infine, parte del convegno sarà dedicata anche agli ecomostri esistenti sul territorio e al progetto del porto turistico di Marina di Carrara, considerato il primo passo per portare l'erosione anche nelle coste versiliesi finora immuni.  A questo proposito, si annuncia pepata la relazione del geologo ambientalista Riccardo Caniparoli sul progetto di porto e sul suo impatto sul territorio per il consumo di suolo, che provocherebbe dissesti idrogeologici e l'erosione delle coste. Interessando, sostiene Caniparoli, anche i litorali di Forte e di Marina.  «Stadio, piano inconcepibile». Quello che Italia Nostra considera una minaccia assoluta è la realizzazione del centro commerciale nell'area dei Pini.  «Un'idea simile è inconcepibile - afferma Antonio Dalle Mura, presidente dell'associazione - perché significherebbe innanzi tutto una colata di cemento, e poi un assalto del traffico di veicoli a un quartiere, la Darsena, già saturo e che non ha certo bisogno di essere vivacizzato. Penso che una struttura del genere, assieme all'albergo, minerebbe alla base la salute del Parco. Inoltre, penso che ucciderebbe i negozi di vicinato, oggi presenti in buon numero nel quartiere».  Dalle Mura ne fa anche una questione di legittimità. «Non trovo giusto - dice cedere lo stadio, bene pubblico per eccellenza, a un privato, quale l'Esperia Viareggio. A quel punto avremmo la gran parte degli eventi sportivi cittadini in mano a un unico soggetto. Mi domando se il Comune si sia posto il problema».  Gli ecomostri. Grande preoccupazione viene espressa anche per la realizzazione della nuova viabilità, nei cui confronti Italia Nostra afferma di non essere contraria a priori. «A patto che venga prevista a nord dello stadio anziché a sud», dice Dalle Mura.  Infine, nel convegno di sabato l'urbanista Claudio Greppi parlerà dei cosiddetti "ecomostri" che infestano la Versilia. Nel mirino le realizzazioni di edifici per appartamenti, come il blocco Finedil all'uscita dell'autostrada, ma anche costruzioni illustri come il Gran Teatro Puccini e il capannone dell'Azimut Benetti in via Coppino.  Gli interventi. Parteciperanno al convegno l'urbanista Claudio Greppi, il presidente del Parco Migliarino-S. Rossore Giancarlo Lunardi, il geologo Riccardo Caniparoli e l'imprenditore turistico Lorenzo Schiaffino. Interverranno Antonio Dalle Mura e Nicola Caracciolo di Italia Nostra.  

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