Il Tirreno

Versilia

La lista dei colpi andati a segno e non negli uffici della provincia

Poste, un'inquietante escalation criminale

Il sostituto procuratore Mariotti col colonnello Ortolani e il tenente Pennisi e la zona della rapina
◗
Il sostituto procuratore Mariotti col colonnello Ortolani e il tenente Pennisi e la zona della rapina

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Tre colpi alle poste (più il quarto conclusosi tragicamente ieri a Borgo a Mozzano) compiuti nell'arco di poche settimane e praticamente fotocopia, sia per come sono stati eseguiti che per i malviventi che li hanno messi in atto.  L'ultimo si è verificato sabato 25 settembre, quando due banditi con accento campano e volto travisato hanno legato il direttore e un impiegato dell'ufficio postale in via Nottolini a San Concordio per poi attendere l'apertura della cassaforte a tempo e fuggire con il malloppo.  Il colpo aveva fruttato un bottino di 14.500 euro ai due malviventi dallo spiccato accento partenopeo che, dopo aver sistemato i soldi in una busta di cellophane, si erano allontati presumibilmente a bordo di un'auto guidata da un complice pronto ad attenderli con il motore acceso. Un'azione studiata e messa a segno in poco più di mezz'ora: dalle 8,30 alle 9.  In pratica l'orario di apertura dell'ufficio, come ieri a Borgo a Mozzano del resto. E sempre tre i banditi coinvolti.  Andando ancora a ritroso, troviamo la rapina all'ufficio postale in via Paolinelli a Marlia. Lì la banda era riuscita a impossessarsi di un bottino di 104mila euro. E anche la rapina all'ufficio postale di Lunata, che invece aveva fruttato ai malviventi una cifra di 36mila euro.  Anche in questo caso i malviventi - le cui caratteristi evidenziate dai testimoni erano sempre l'accento meridionale e il volto travisato - avevano aspettato la direttrice e gli impiegati all'ufficio all'orario di apertura. Con la pistola in pugno, si erano fatti aprire la porta dell'ufficio tenendo tutti sotto sequestro per circa mezz'ora.  In quel frangente i banditi avevano atteso che venisse sbloccata la cassaforte a tempo e quella del Postalmat. Dopo avere arraffato i soldi, i rapinatori si erano allontanati a bordo di un'auto guidata da un terzo complice che li aspettava.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa