Il Tirreno

Versilia

«Polo nautico, un passo indietro»

Donatella Francesconi
I lavoratori in assemblea
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I lavoratori in assemblea

Gli avvocati del Comune lo ribadiscono ai legali del consorzio

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 VIAREGGIO. Polo nautico faccia marcia indietro sulla decisione di mettere il consorzio in liquidazione a fine 2010. Il Comune l'ha ribadito all'azienda, tramite i propri legali che ieri mattina hanno incontrato i colleghi Baldini e Frati, avvocati di Polo Nautico. L'amministrazione guidata da Luca Lunardini ha ribadito di ritenere reale l'ipotesi di decadenza della concessione demaniale nel momento in cui il consorzio fosse messo in liquidazione. Un'impostazione che non ha convinto l'azienda: «I presupposti per la decadenza della concessione - spiega Riccardo Cima per Polo Nautico - sono dati dal mancato utilizzo della stessa. Questo abbiamo ribadito al Comune».  Nel frattempo i lavoratori di Polo Nautico hanno tenuto un'assemblea sul piazzale del consorzio: «Non condividiamo i passaggi in atto - spiega Lamberto Pocai, responsabile della Fiom Versilia -. Quello che chiediamo è che prima di tutto venga fatta una verifica dell'andamento del piano di ristrutturazione, ed un'analisi degli accordi sindacali per capire quali sono stati rispettati e quali no. Insomma, l'amministrazione verifichi quanto prima le condizioni».  La Fiom, che lunedì sera ha portato a Viareggio il segretario generale nazionale Landini, in una sala della Croce Verde gremita come da tempo non si vedeva, ritiene che «sarebbe opportuno dare alla città l'occasione di discutere del caso Polo Nautico in consiglio comunale». Una richiesta in tal senso è stata già presentata dalla consigliera comunale Isaliana Lazzerini (gruppo misto), senza raccogliere al momento il consenso del Partito democratico. Che, al termine di una riunione cui ha partecipato l'ex sindaco Marco Marcucci ha deciso di avviare una serie di incontri con le parti interessate. Ribadendo la non contrarietà al frazionamento, già prevista in una delibera del 2008 messa a punto dalla giunta Marcucci, ma mai approvata per il no di Cgil e Fiom.  Favorevole ad un consiglio sull'argomento, in tempi rapidi, il capogruppo della Sinistra Arcobaleno, Milziade Caprili: «Credo che il consiglio debba approvare un documento contro l'ipotesi di frazionamento di un terreno pubblico sul quale il pubblico ha diritto di scelta delle condizioni da applicare». La richiesta avanzata da Lazzerini trova d'accordo anche il sindaco Lunardini.  L'unico soggetto deputato a rispondere a Polo Nautico - ribadisce però Ricacrdo Cima - «è l'Agenzia del demanio». Ed è questo che i titolari dei cantieri che compongono il consorzio andranno a dire al sindaco. Anche se l'incontro previsto per domani potrebbe saltare (su richiesta di Spreafico, presidente di Polo Nautico) causa Salone della nautica a Genova.

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