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Nessuno però ha saputo indicare il numero di targa della vettura. In fondo a loro è ...
Luca Tronchetti
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Nessuno però ha saputo indicare il numero di targa della vettura. In fondo a loro è andata bene. Potevano trovarsi sulla scena del crimine colpiti magari da qualche pallottola di rimbalzo. Sul posto sono arrivati i carabinieri del reparto investigativo diretti dal maggiore Sebastiano Pennisi assieme al comandante del Gruppo di Cortile degli Svizzeri, colonnello Stefano Ortolani, e al comandante della Compagnia di Castelnuovo, capitano Donato Manca. In volo si è alzato l'elicottero per setacciare la zona mentre i militari della scientifica, indossando le tute bianche in dotazione all'Arma, hanno effettuato i rilievi recuperando i bossoli e parte delle ogive esplose dal revolver della guardia giurata e rinvenute tutte in prossimità del corpo. Il corpo senza vita di Mario Tomaselli - che indossava una maglia, un paio di jeans e un cappellino da baseball con visiera - è stato trasferito all'obitorio del Campo di Marte. Stando ai primi accertamenti l'uomo, sposato e con un figlio, aveva avuto precedenti penali per reati contro il patrimonio ed era già stato detenuto. Il suo corpo era pieno di tatuaggi: in particolare figure di angeli (sulle gambe e sul petto) e simboli tribali e a sfondo sessuale. Per i carabinieri Tomaselli, Marotta e il terzo uomo ancora latitante (ma avrebbe le ore contate) sarebbero legati dalla provenienza (borgate di Roma) e dai reati di cui si sarebbero macchiati in un recente passato (furti e rapine). Sono in corso accertamenti per capire se possono esserci collegamenti tra la tentata rapina finita in tragedia all'ufficio postale di Borgo a Mozzano e i colpi messi a segno alle Poste di San Concordio, Lunata e Marlia. Tutti con identico comune denominatore: tre persone, una pistola, azioni compiute al mattino appena gli impiegati aprono.
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