Sicurezza
I conti. Al momento sono stati erogati solo 85mila sul totale delledizione 2010. Ieri lincontro Moretti-sindaco
Lirica, servono subito 700mila euro
Donatella Francesconi
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Il presidente Massimiliano Simoni La Fondazione: aspettiamo la variazione di bilancio del Comune
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TORRE DEL LAGO. Batte cassa al Comune il Festival pucciniano che per l'edizione 2010 ha incassato, come contributo dell'amministrazione, appena 85mila euro sui 700mila previsti. Come rendicontato al consiglio di indirizzo, riunitosi lunedì pomeriggio. Ieri mattina, poi, il direttore generale Franco Moretti ha incontrato il sindaco. Oggetto del confronto la variazione di bilancio ed i tempi per incassare il rimanente della cifra. Esito, una tabella di massima «concordata con il sindaco» ma da sottoporre al ragioniere capo del Comune. Tra le questioni sollevate dal Festival presieduto da Massimiliano Simoni, anche quella della campagna promozionale per la stagione 2011. Perché ciò sia possibile, «è indispensabile reperire risorse che consentano la realizzazione di un articolato programma promozionale in Italia e all'estero». Dal canto suo, il Festival ci mette l'avvio della revisione dello statuto per arrivare a uniformarsi a quanto previsto dalla nuova normativa: consiglio di indirizzo e di amministrazione che si fondono in una struttura con non più di 5 membri. Nel corso del consiglio è stata affrontata anche la questione del compenso o meno del presidente. «La scelta - spiega Simoni - è stata quella di formare una commissione composta dai consiglieri di indirizzo Andrea Palestini, per la Provincia, Marcella Baldini per il Comune, da un membro del Cda da designare e da direttore generale e presidente». Tra le "ricette" anti crisi della Fondazione lirica, anche la proposta di mettere la propria struttura a disposizione, come «solida risorsa», per altre istituzioni culturali e spettacolari del territorio. Restano poi da sciogliere i nodi legati alle infrastrutture a servizio del Festival: a partire dai parcheggi, oggi vera "croce" degli appassionati della lirica in riva al lago e del collegamento delle aree di sosta alla viabilità extra urbana. Per non parlare del recupero di villa Caproni, patrimonio che rischia di andare perduto più passa il tempo. L'idea della Fondazione è che possa «essere adibita a foresteria o a museo delle opere di Puccini». Per tutto questo «è necessario il reperimento di risorse appropriate».
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