Il Tirreno

Versilia

Il caso-acqua. Il presidente Ferrante chiede agli aderenti di continuare nell’autoriduzione

Contatori, scontro sui tempi

<b>DA INSTALLARE.</b> Un contatore dell&#146;acqua
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DA INSTALLARE. Un contatore dell’acqua

Il comitato: vogliamo rassicurazioni sulle date dell'intervento

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 FORTE. Il Comitato dalla parte dei Cittadino è come San Tommaso: fino a che non vedrà realmente l'inizio e la fine della promessa installazione dei contatori non smobiliterà la sua battaglia. Il bellicoso, ma comprensibile piano di battaglia è articolato, dal presidente Daniele Ferrante: «La nostra associazione chiede date certe e non chiacchiere. E non basta che il presidente di Gaia, Ermindo Tucci, dichiari che "partiremo presto" perché queste sono parole già sentite troppe volte, e non basta certo a tranquillizzarci lo stanziamento dei due milioni del Comune di Forte. Per cosa poi? Visto che Forte si troverà finalmente ad avere né più né meno ciò che le spetta di diritto, e cioè i contatori. È evidente che un piano di inizio lavori non esiste ancora, e va da sé che noi crediamo soltanto alle cose concrete. È inutile dare fiato alle trombe come si è fatto, e invitiamo i nostri aderenti a non farsi intimorire e continuare nella lotta compatti, procedendo anche con l'autoriduzione della bolletta in arrivo nei prossimi giorni».  Ferrante ricorda «che il Piano doveva essere attuato fin dal triennio 2008-2010, tant'è che per la sua attuazione erano stati stanziati dall'Ato ben 2.300.000 euro, peraltro gravanti sulla tariffa e finiti ad altre destinazioni. E dal momento che i due milioni di euro stanziati dal Comune di Forte dei Marmi vanno a far parte di un finanziamento di circa 8 milioni, si spera che non facciano la stessa fine vista anche la disastrosa situazione finanziaria del gestore del servizio idrico integrato». Nessuna svolta epocale dunque: «La svolta sarà tale soltanto nel momento in cui agli utenti residenti a Forte si garantirà un adeguato valore di pressione negli impianti, così come una tariffa che tenga conto, fino a quel momento, del disservizio dovuto al mantenimento del serbatoio d'accumulo, dell'autoclave, dei consumi energetici e della manutenzione da parte dell'utente, anche una volta montati i famosi contatori. E queste considerazioni non sono nostre, ma derivano dalle affermazioni fatte dal Gestore del servizio che obbliga l'utente a mantenere, anche dopo l'installazione dei contatori, le attrezzature di cui sopra, poiché il contatore verrà installato comunque in abbinamento alla lente tarata».  Nel il comitato va avanti sul consiglio di installare un contatore "fai da te": «È l'unico che garantisce da subito all'utente la certezza di pagare l'effettivo consumo. Come Comitato siamo anche perplessi sul fatto che un tale tipo di intervento non venga esteso anche alle utenze a lente tarata di Marina di Pietrasanta e Lido, dove ci risulta che Gaia stia provvedendo al distacco della fornitura agli utenti in autoriduzione. E questo comportamento intimidatorio costringe il nostro Comitato ad intraprendere azioni a tutela dei propri aderenti con la speranza che emerga, prima o poi, un garante super partes dell'utenza». R.F.

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